Autotrasporto in difficoltà: tra Veneto e Fvg in 10 anni perse 2.500 imprese

Pesano l’aumento dei pedaggi autostradali e il costo del gasolio. In Veneto le ditte sono scese del 24,3% (-2.142), in Friuli Venezia Giulia del 30,5% (-449)

 

La redazione

È in difficoltà il settore dell'autotrasporto. Il 2026 si è aperto con un aumento dei pedaggi autostradali (+1,5%) e del gasolio per autotrazione (+3,6%), determinando un forte incremento dei costi fissi. Secondo l’ufficio studi della Cgia di Mestre, per il solo acquisto del carburante ogni mezzo pesante potrebbe subire un aumento medio annuo del costo di circa 2 mila euro, rispetto allo scorso 31 dicembre, aggravando ulteriormente la pressione sui bilanci azienda. La Cgia calcola che in dieci anni le imprese del settore in Italia sono diminuite del 22%.

In Veneto sono venute meno oltre duemila aziende, con un calo del 24,3%, in Friuli Venezia Giulia circa 450, in contrazione di oltre il 30%, numeri entrambi superiori alla media nazionale. A livello regionale le situazioni più critiche si sono verificate in Valle d’Aosta con una contrazione del 34,1% (in valore assoluto pari a -29), nelle Marche del 33,4% (-1.062), nel Lazio del 32,5% (-2.238). Per contro, l’unica regione che può contare su un saldo positivo è il Trentino Alto Adige con il +12,1% (+165).

Soprattutto in Friuli Venezia Giulia si è fatta sentire la concorrenza dei vettori stranieri, in particolare quelli provenienti dall’Est Europa. Ha contribuito al ridimensionamento anche l’elevato numero di aggregazioni e acquisizioni: la dimensione media delle imprese è aumentata ed è cresciuto anche il livello di produttività dell’intero sistema logistico.

L’autotrasporto è uno dei pilastri fondamentali dell’economia italiana. Oltre l’80% delle merci in Italia viene movimentato su strada, almeno in una fase del suo percorso. Materie prime, semilavorati e prodotti finiti viaggiano ogni giorno dai poli industriali ai magazzini, dai porti agli stabilimenti, fino ai punti vendita e alle abitazioni dei consumato.

Svolge anche una funzione chiave nell’integrazione con gli altri sistemi di trasporto. Porti, interporti, aeroporti e ferrovie dipendono in larga misura dalla distribuzione su gomma per l’ultimo tratto del viaggio delle merci.

Nel 2025, la realtà provinciale veneta dove si conta il maggior numero di imprese del settore dell’autotrasporto è Verona con 1.573 unità. Seguono Padova con 1.504 e Treviso con 1.094. Rispetto a 10 anni fa, invece, è Belluno ad aver registrato la contrazione più elevata pari a -34% (-73 imprese). Seguono Treviso con il -30% (-468), Rovigo con il -28,9% (-155) e Venezia con il -28,7% (-354).

In Friuli Venezia Giulia è Udine a registrare il numero di imprese attive nell’autotrasporto più elevato pari a 459 unità. Seguono Pordenone con 336, Trieste con 131 e Gorizia con 98. Rispetto a 10 anni fa Gorizia ha registrato la contrazione più elevata pari a -35,1% (-53 imprese). Seguono Trieste con il -33,2% (-65), Udine con il -29,5% (-192) e Pordenone con il -29,3% (-139).

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