Dexelance vara aumento di capitale da 50 milioni
La strategia del gruppo è quella di un rilancio, dopo un avvio di anno in Borsa piuttosto negativo e un mercato dell’arredamento di alta gamma che resta complesso. Buoni segnali dalle esportazioni la cui incidenza è del 77% sul totale delle vendite

Il consiglio di amministrazione di Dexelance, gruppo italiano dell’arredamento che conta tra le società partecipate diversi brand attivi a Nordest, come Gervasoni, Saba Italia e Axolight, ha deliberato di esercitare la delega conferitagli, lo scorso gennaio dagli azionisti riuniti in assemblea straordinaria, per dar corso a un aumento del capitale sociale, a pagamento e in via scindibile, per un importo complessivo massimo, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo, di 50 milioni.
L’aumento sarà realizzato tramite emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale, da sottoscriversi entro il prossimo 30 settembre, con warrant abbinati gratuitamente (esercitabili entro tre anni), che potranno dar luogo a un ulteriore aumento di capitale fino a 20 milioni.
Il prezzo di emissione delle nuove azioni, il numero massimo, il rapporto di opzione, nonché il prezzo di esercizio, il rapporto di esercizio e le ulteriori condizioni definitive dei warrant saranno determinati dal Cda in una successiva riunione, in prossimità dell’avvio dell’offerta in opzione, tenuto conto, tra l’altro, delle condizioni di mercato prevalenti e dell’andamento dei corsi di borsa dell’azione ordinaria Dexelance.
Titolo che non ha brillato dall’inizio dell’anno: da gennaio a ieri – seduta chiusa a 2,354 euro – ha perso il 42,65%.
I prossimi giorni diranno quale sarà la risposta del mercato all’aumento di capitale, che relativamente all’aumento in opzione ha già incassato impegni irrevocabili per circa 27,5 milioni di euro e ulteriori impegni, disponibilità e intenzioni per altri 8,9 milioni.
Il board ha anche esaminato e approvato le informazioni periodiche relative al primo trimestre dell’anno.
Tra gennaio e marzo il Gruppo ha registrato 84,4 milioni di ricavi, in crescita del 17,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, principalmente grazie all’ingresso di Mohd – realtà italiana leader nella vendita e nella distribuzione online di arredamento di alta gamma che ha avviato l’anno con una crescita del 10% – nel perimetro di consolidamento a partire da fine settembre 2025.
I ricavi organici nel primo trimestre sono stati in calo del 10,6%1, principalmente a causa della flessione del comparto luxury contract, che ha registrato una contrazione del 15% circa, per effetto di una stagionalità inversa rispetto agli esercizi precedenti, ma che, sulla base del portafoglio progetti ad oggi confermato, il Gruppo prevede maggiormente concentrata nel secondo semestre.
L’incidenza delle esportazioni si è mantenuta intorno al 77%, grazie al buon andamento dei mercati esteri, in particolare europei, a fronte di un mercato domestico organicamente in leggera contrazione.
Il margine operativo lordo si è attestato a 5,7 milioni, in leggero aumento rispetto ai 5,3 milioni del 2025, con un’incidenza del 6,7% sui ricavi.
Negativo per 3,8 milioni, rispetto ai -2,6 del 2025, il risultato netto.
«L’ordinato del primo trimestre evidenzia un andamento complessivamente in linea con le aspettative del Gruppo - si legge nella nota diffusa ieri –. A inizio 2026 il contesto rimane complesso e di difficile lettura, ma la società confida di poter continuare a crescere gestendo le molteplici sfide attraverso un forte allineamento tra la visione del Gruppo e la capacità esecutiva dell’organizzazione, assicurando che ogni società, progetto e funzione contribuiscano in modo coordinato e sinergico ad un’unica direzione industriale improntata allo sviluppo». —
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