De’ Longhi, nel 2025 ricavi in crescita a 3,8 miliardi
Il gruppo ha chiuso l’esercizio con una progressione del 10,4% a cambi costanti e una forte generazione di cassa a 384 milioni

Fatturato in crescita, forte generazione di cassa e marginalità in espansione. De’ Longhi chiude il 2025 con 3,8 miliardi di ricavi, in aumento dell'8,7% (+10,4% a cambi costanti), e un utile netto cresciuto dell'1,8% a 316,3 milioni. Crescita sostenuta sia dalle performance della divisione professionale (+32%) sia da una solida espansione della divisione household (+4,8%).
Il margine operativo lordo rettificato è salito dell'11,7% a 625,1 milioni, mentre la posizione finanziaria netta a fine 2025 è positiva per 770 milioni.
Per quanto riguarda la generazione di cassa, il flusso di cassa prima dei dividendi, riacquisti di azioni e acquisizioni è stato positivo per 383,9 milioni di euro nei 12 mesi, grazie a un significativo flusso di cassa operativo pari a 544,2 milioni di euro. La spesa per investimenti è stata pari a 100,8 milioni di euro, in diminuzione di 26,9 milioni rispetto al 2024.
La crescita è stata diffusa in tutte le aree geografiche. In particolare, i numeri mostrano una solida continuità in Europa (+9,12%) e il ritorno alla crescita nell’area Asia-Pacific (+10,8%), trainata dalle ottime performance della Cina. Nonostante i dazi, l’America ha registrato un tasso di crescita pari al 5%.
Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,85 per azione, pari ad un pay-out ratio del 40,2% in linea con la dividend policy del gruppo. «Siamo estremamente soddisfatti dei risultati del 2025, caratterizzati da un significativo aumento del fatturato pari al 10,4% a cambi fissi, sostenuto con regolarità in tutti i trimestri dell'anno da una solida crescita di entrambe le divisioni», ha commentato l'amministratore delegato Fabio de' Longhi.
«Per il 2026, pur continuando a monitorare attentamente le persistenti incertezze geopolitiche e i potenziali effetti sullo scenario macroeconomico, prevediamo una crescita del fatturato ad un tasso mid-single-digit, in linea con gli obiettivi di piano di medio termine, e un adjusted ebitda tra 640 e 660 milioni di euro».
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