Da Mimit e Regione fondi per l’impianto green di Abs

Il piano complessivo vale 355 milioni di euro, da Roma e Trieste ne arriveranno circa 31. Riconosciuta l’alta valenza ambientale e occupazionale per l’intero comparto siderurgico: quando nel 2027 lo stabilimento andrà a regime saranno assunti 138 addetti

Maurizio Cescon

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Il nuovo Hybrid digital green plant di Abs, ovvero il terzo stabilimento che sorgerà nel complesso di Cargnacco, in Comune di Pozzuolo, accanto ai due già esistenti, ha ottenuto circa 31 milioni di contributi pubblici, da parte di Mimit e Regione Friuli Venezia Giulia, nel quadro dell’intesa con Abs stessa, Ministero e Invitalia.

L’investimento complessivo dell’azienda presieduta da Camilla Benedetti, che fa parte del gruppo Danieli, è di 355 milioni di euro. Il contributo è stato approvato proprio per i processi produttivi innovativi dell’Hybrid digital green plant, per il miglioramento della performance energetica e per sostenibilità, tutela ambientale e tecnologia nel sistema produttivo che andrà a vantaggio dell’intero comparto siderurgico del Fvg.

«Con la compartecipazione a questo accordo di sviluppo la Regione Friuli Venezia Giulia conferma una visione chiara del futuro del proprio sistema manifatturiero: sostenere investimenti strategici che coniughino crescita industriale, nuova occupazione qualificata e tutela dell’ambiente, rafforzando la competitività delle imprese nel pieno rispetto del territorio e delle comunità locali», ha dichiarato sul tema l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, a margine dell’approvazione da parte della Giunta regionale dello schema di accordo di sviluppo tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa (Invitalia) e la società Acciaierie Bertoli Safau Spa.

L’intesa riguarda il cofinanziamento del programma di sviluppo per la tutela ambientale presentato dalla società udinese alla fine del 2024 e rientra nello strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo, che prevede – attraverso una procedura negoziale – la concessione di agevolazioni a imprese di qualsiasi dimensione per la realizzazione di investimenti di rilevante impatto sulla competitività del sistema produttivo dei territori, favorendo programmi di sviluppo industriale e progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

Acciaierie Bertoli Safau, in coerenza con la strategia delineata nel Piano industriale 2024-2030, ha presentato un ambizioso piano di investimenti del valore complessivo di circa 355 milioni di euro, con l’obiettivo di migliorare in modo significativo la performance energetica e la sostenibilità del proprio sistema produttivo.

Il programma di investimento prevede anche la riconversione dell’assetto produttivo dello stabilimento di Cargnacco – principale unità produttiva dell’azienda – attraverso l’introduzione di nuove tecnologie per la produzione di semilavorati in acciaio, in un’ottica di tutela ambientale, innovazione tecnologica e riduzione dell’impronta ambientale.

Sul piano occupazionale, il programma di sviluppo prevede, a regime nel 2027, l’assunzione diretta di 138 nuovi professionisti, con ricadute positive sull’occupazione qualificata e sulla tenuta del tessuto produttivo locale.

La Regione Friuli Venezia Giulia compartecipa all’accordo di sviluppo con un contributo di circa 2,9 milioni di euro, pari al 3 per cento delle spese ammissibili a contributo, quantificate in circa 96 milioni di euro. Per parte sua, il ministero delle Imprese e del Made in Italy garantirà una copertura pari a 28,2 milioni di euro.

«Un impegno finanziario – ha rimarcato Bini – che testimonia la volontà dell’amministrazione regionale di accompagnare e sostenere progetti industriali di lungo periodo capaci di generare valore economico, sociale e ambientale. È questo il modello di sviluppo che la Regione intende promuovere: un manifatturiero evoluto, innovativo e sostenibile, capace di creare lavoro stabile e di qualità, rafforzando al contempo la salvaguardia ambientale e la coesione sociale dei territori». Da Abs intanto fanno sapere che la prima pietra del cantiere per il nuovo stabilimento sarà posata nel mese di marzo.

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