Crisi Rizzani De Eccher: a Tessera ricorso alla Cig per 120 dipendenti
Bloccato da qualche giorno il maxi cantiere per la realizzazione del collegamento ferroviario tra Mestre e l’aeroporto Marco Polo, appalto che vale 428 milioni di euro

Si prospetta il ricorso a un ammortizzatore sociale per i lavoratori di Desium Scarl, la società consortile del gruppo Rizzani De Eccher impegnata nel cantiere per la realizzazione del collegamento ferroviario tra Mestre e l’aeroporto di Venezia, oggi bloccato a causa della crisi del gruppo di costruzioni.
A darne notizia i segretari territoriali di Filca Cisl Andrea Grazioso, Fillea Cgil Laura Pastrello e FenealUil Giulio Agnoletto, che al momento, aggiungono, «non sono in grado di fornire utili informazioni in merito alla situazione del gruppo Rizzani e della controllata Sacaim».
È stata intanto convocata per martedì 3 febbraio un’assemblea dei lavoratori, proprio per fare il punto sul blocco del maxi cantiere da 428 milioni di euro che vede impegnati 120 dipendenti.
Già giovedì scorso le sigle sindacali avevano chiesto un incontro urgente al gruppo friulano per avere informazioni sullo stato dei lavori, sulle cause dello stop e sulle prospettive future, ma sono ancora in attesa di una convocazione.
Il timore è che le difficoltà emerse nel cantiere della bretella tra Mestre e Tessera possano ripercuotersi a cascata anche sugli altri cantieri su cui sono impegnati a Venezia i dipendenti della Sacaim, società controllata dal gruppo Rizzani De Eccher, da Piazza San Marco a Murano passando per il recupero di Palazzo Mandelli a San Marcuola.
La crisi del general contractor si sta infatti riversando su diversi cantieri in tutta Italia, dal raddoppio della ferrovia Palermo-Catania alla costruzione di dieci cavalcavia sull’autostrada A4 tra San Donà e Portogruaro.
A Trieste sono fermi i lavori all’ospedale di Cattinara, un appalto da 220 milioni che si trascina dal 2018, in mano al gruppo friulano dal 2020.
I lavori, congelati dallo scorso mese di agosto, non sono neanche a metà dell’opera.
Sagitta Sgr, la società che gestisce il fondo specializzato in ristrutturazioni che oggi controlla Rizzani De Eccher attraverso la società Construction Holding, due giorni fa ha rotto il silenzio, facendo sapere di star «lavorando in modo rigoroso e responsabile per monitorare e gestire tutti gli aspetti della vicenda». —
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