Cresce e fa profitti, O3 Enterprise brucia le tappe
Ricavi a 6 milioni, Ebitda Margin del 60%, utile di 3,1 milioni. Software medicali, il nuovo piano: 10 milioni entro il 2030

Fatturato a 6 milioni di euro, utile netto oltre 3,1 milioni, margine Ebitda al 60%: i numeri con cui O3 Enterprise chiude il 2025 raccontano una società in ottima salute, che cresce in fretta e guadagna ancora più in fretta.
Sedici anni fa era poco più di un'idea nata nei laboratori dell'Università di Trieste. Fondata nel 2008 come spin-off dell'ateneo giuliano, O3 Enterprise ha costruito nel tempo una posizione di nicchia - solida, specializzata, quasi invisibile al grande pubblico - nel mercato dei software medicali per la gestione delle immagini diagnostiche.
Il suo prodotto principale è Zeeromed, una suite cloud lanciata nel 2016 che gestisce oltre un milione di esami al mese tra radiologia, screening mammografico e digital pathology, servendo 115 clienti con oltre 220 installazioni tra sanità pubblica e privata in Italia e all'estero.
Nei moduli dedicati allo screening mammografico, per esempio, algoritmi di intelligenza artificiale analizzano le immagini prima del radiologo, segnalando i casi sospetti e ottimizzando i flussi di lavoro clinico: una logica in cui la macchina non sostituisce il medico, ma ne amplifica la capacità di risposta.
La svolta era arrivata nel dicembre 2022, quando Zucchetti - prima software house italiana per fatturato - aveva acquisito la maggioranza della società, lasciando la guida operativa nelle mani dei tre soci fondatori: Andrea Poli, presidente, Lorenzo Rizzatto e Stefano Fait.
Da allora i numeri hanno preso a correre: 3,23 milioni di fatturato nel 2023, 4 milioni nel 2024, 6 milioni nel 2025, con una redditività che ha più che tenuto il passo della crescita.
L'Ebitda ha raggiunto i 3,635 milioni, il doppio rispetto all'anno precedente, mentre l'utile netto si è attestato a 3,157 milioni - circa il 52% dei ricavi, una percentuale che poche società del comparto possono vantare. A trainare i risultati è stata soprattutto la capacità di integrare Zeeromed in grandi progetti di transizione digitale su scala regionale e nazionale, conquistando un ruolo da interlocutore di riferimento tanto per la pubblica amministrazione quanto per i principali gruppi sanitari privati.
Con l'approvazione del bilancio 2025 si chiude il piano industriale 2022-2025 e si apre una nuova fase: Stefano Fait assume la carica di amministratore delegato, in un avvicendamento interno tra i soci fondatori, mentre Rizzatto entra nel consiglio di amministrazione come vice presidente. Il team conta oggi oltre 30 professionisti, distribuiti tra la sede storica di Trieste, in Area Science Park, quella di Gorizia e il nuovo ufficio di Milano.
Il piano industriale 2026-2030, spiega l’amministratore delegato, punta a raggiungere i 10 milioni di fatturato puntando su due fronti: consolidamento del mercato nazionale e accelerazione internazionale, con Spagna e America Latina come priorità geografiche. Su quest'ultimo fronte O3 Enterprise può contare su radici già profonde: il primo progetto in America Latina risale al 2015, il primo in Messico al 2018, e oggi i software Zeeromed vantano la certificazione Fda americana e quella Anvisa brasiliana, oltre alle omologazioni europee.
A sostenere l'espansione sarà un investimento rafforzato in ricerca e sviluppo. «Il passaggio a 6 milioni di fatturato e il raddoppio dell'Ebitda confermano la validità del percorso intrapreso nel 2022», ha commentato il management. «La nostra tecnologia sta generando valore reale per il sistema sanitario e per i cittadini su scala nazionale».
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