Ces di Las Vegas, Alto Adriatico accelera il trasferimento di competenze

Entro il 15 gennaio il calendario degli incontri, in presenza e online, dedicati al trasferimento delle competenze intercettate alla fiera tecnologica americana

La redazione

La più importante fiera tecnologica mondiale come "piattaforma di verifica", per accelerare il trasferimento di competenze alle imprese del Friuli Venezia Giulia. È con questo spirito che si sta svolgendo la missione del Sistema Alto Adriatico in corso al Ces di Las Vegas, a cui partecipano Franco Scolari, ceo del Polo Tecnologico Alto Adriatico, Marco Olivotto, direttore della Lef di San Vito al Tagliamento, e Diego Bravar, vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico con delega all’Innovazione.

La missione rappresenta l’avvio di una nuova fase di lavoro orientata a rafforzare il pacchetto di servizi, competenze e strumenti che l'associazione di categoria mette da tempo a disposizione delle imprese del territorio. «Il Ces – spiega Scolari – è stato utilizzato come piattaforma di verifica non per inseguire l’innovazione, ma per confrontare quanto già sviluppato dal Sistema A.A. con le traiettorie più avanzate dell’industria internazionale e individuare ulteriori leve operative da trasferire alle imprese del Friuli Venezia Giulia».

L’esperienza del Ces consentirà ora di affinare ulteriormente questi strumenti, orientandoli in modo ancora più puntuale al ritorno degli investimenti, alla governance delle soluzioni di intelligenza artificiale e alla selezione dei casi d’uso più coerenti con le esigenze delle imprese manifatturiere e dei servizi. Entro il 15 gennaio il Polo Tecnologico Alto Adriatico renderà disponibile il calendario degli incontri, in presenza e online, dedicati al trasferimento delle competenze intercettate a Las Vegas.

Dalla rassegna americana emerge una visione dell’automazione sempre più orientata a sistemi integrati e adattivi, capaci di rispondere alle esigenze di flessibilità, qualità e sostenibilità delle imprese. Non soluzioni standard, ma architetture modulari, pensate per essere introdotte in modo progressivo e coerente con il livello di maturità organizzativa delle aziende.

«È su questa impostazione – aggiunge Olivotto – che il Sistema Alto Adriatico costruirà, a breve, specifici momenti di confronto con le imprese: workshop tematici, tavoli di lavoro e percorsi di progettazione finalizzati a tradurre l’innovazione tecnologica in scelte operative, sostenibili e misurabili». La delegazione ha incontrato a Las Vegas controparti israeliane che - fa sapere Olivotto - offrono grandi capacità di ingegneria e sviluppo di soluzioni tecnologiche a grande impatto su settori innovativi, quali Ai e sviluppo ingegneristico del prodotto, che hanno bisogno di mercato e di capacità manifatturiera e industriale «che la nostra regione e il nostro sistema industriale sanno esprimere».

Riproduzione riservata © il Nord Est