Ces di Las Vegas, cinque start up venete alla frontiera mondiale dell’innovazione

Sono le padovane Ez Lab e Oraigo, Accudire di Verona, le vicentine D-Air Lab e Link In. Da oggi a venerdì la rassegna statunitense all’insegna di intelligenza artificiale, quantum computing e blockchain

Giulia Basso

 

Un sistema che previene i colpi di sonno alla guida leggendo le onde cerebrali. Un airbag ultraleggero che si attiva in 80 millisecondi per proteggere chi lavora in quota. Passaporti digitali che seguono i prodotti lungo l'intera filiera. Sono alcune delle tecnologie che sette startup di Veneto e Friuli Venezia Giulia porteranno al Consumer Electronics Show di Las Vegas, da oggi a venerdì 9 gennaio. Cinque venete e due friulane faranno infatti parte della missione italiana coordinata da Ice e Area Science Park, che quest'anno raccoglie 51 imprese innovative da tredici regioni. «La nostra partecipazione al Ces 2026 va letta come parte di un investimento strutturale sul deep tech. Stiamo costruendo l'infrastruttura scientifica ed economica che permette alle startup di nascere e competere», spiega Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologo di Area Science Park. «Las Vegas è il passaggio per confrontarsi con i trend globali e cercare la validazione di mercato necessaria per scalare».

La pattuglia dal Veneto

Diverse per settore ma accomunate dall'approccio deep tech e dal focus sulla prevenzione dei rischi, le cinque startup venete portano a Las Vegas soluzioni ad alta intensità scientifica. Accudire di Verona ha sviluppato Qp-Erm, un sistema di gestione del rischio aziendale che usa quantum computing, AI e blockchain per analizzare scenari complessi e anticipare le criticità prima che diventino emergenze. D-Air Lab di Vicenza porta Aether, un airbag smart ultraleggero progettato per proteggere lavoratori in quota, operatori industriali e anziani. Il sistema si attiva istantaneamente in caso di caduta e si collega a un'app che invia automaticamente l'allarme ai soccorsi. Fondata nel 2015 da Lino Dainese, l'azienda porta avanti l'esperienza maturata nella protezione motociclistica.

Da Padova arriva invece Ez Lab, con il Digital Product Passport, che grazie ad Ai e blockchain crea un'identità digitale per ogni prodotto, tracciandone l'intero ciclo di vita dalla produzione allo smaltimento. E patavina è anche Oraigo, specializzata in neurotecnologie per la sicurezza stradale: il suo dispositivo legge l'attività cerebrale del conducente e avvisa in tempo reale quando rileva sonnolenza, prevenendo incidenti. Completa il gruppo veneto Link In di Thiene, che ha sviluppato una piattaforma per far dialogare macchinari e software incompatibili tra loro, monitorando la produzione in tempo reale da una singola linea a più stabilimenti.

Il Friuli Venezia Giulia

Dal Friuli Venezia Giulia partecipano Apprendo di Udine, che rivoluziona la formazione attraverso l'intelligenza artificiale, ed Emc Gems di Tavagnacco, specializzata in sensoristica avanzata. La regione sarà rappresentata anche al Padiglione Europa con VideoSystems di Codroipo, unica italiana selezionata dall'European Innovation Council, specializzata in sistemi di visione artificiale per il controllo qualità.

La strategia deep tech

Da Trieste Area Science Park non si limita a coordinare la presenza italiana al Ces, accompagnando startup ad alto contenuto scientifico per il nono anno consecutivo. Nelle stesse settimane del Ces si concluderà infatti la selezione di "Deep Tech Revolution", programma da 1 milione di euro che offre alle imprese innovative finanziamenti e l'accesso diretto ai laboratori avanzati del campus di Trieste, dalla genomica alla microscopia. I cinque vincitori saranno annunciati entro il 15 gennaio. Per preparare le startup al confronto con investitori e media internazionali, Area ha organizzato un'Academy dedicata e animerà a Las Vegas un panel su deep tech e trasferimento tecnologico.

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