Carel accelera: nel 2025 ricavi in crescita dell’8,7%

La società di Brugine ha chiuso l'anno con un fatturato pari a 629 milioni di euro e una marginalità del 19,7%

La redazione
Francesco Nalini, ad del gruppo Carel
Francesco Nalini, ad del gruppo Carel

Ricavi in crescita per Carel Industries. La società di Brugine ha chiuso il 2025 con ricavi per 629,03 milioni di euro, in crescita dell’8,7% rispetto ai 578,54 milioni del 2024. A cambi costanti l’aumento sarebbe stato del 10,6%.

«Per il terzo trimestre consecutivo Carel conferma un trend di crescita organica dei ricavi a doppia cifra percentuale, con un incremento del 17%, che porta la performance complessiva dell'esercizio a superare il +10% su base annua», ha sottolineato l'amministratore delegato del gruppo Francesco Nalini.

In forte miglioramento il margine operativo lordo, salito del 18,3% a 124,1 milioni di euro, rispetto ai 104,9 milioni del 2024, grazie in particolare all’effetto leva dei maggiori volumi e al contributo della controllata Kiona. La marginalità è migliorata dal 18,1% al 19,7%.

L'utile netto si attesta a 73,64 milioni di euro, in crescita del 17,6% rispetto ai 62,64 milioni del 2024, anche per effetto della variazione positiva del fair value di alcune passività legate ad opzioni su quote di minoranza.

A fine 2025 la posizione finanziaria netta di Carel Industries era positiva per 18,4 milioni di euro, rispetto all’indebitamento netto di 50,2 milioni di inizio anno. Il miglioramento è stato determinato dalla generazione di cassa operativa - con un flusso di cassa da attività operative pari a 140,4 milioni di euro - che ha consentito di finanziare sia gli investimenti netti dell’esercizio sia la distribuzione dei dividendi.

«Nel complesso - ha aggiunto Nalini - il 2025 si chiude con risultati che rafforzano ulteriormente il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni. In un contesto globale che rimane sfidante, Carel ha dimostrato resilienza, capacità di innovare e disciplina esecutiva. Forti di queste basi e dei trend strutturali che sostengono i nostri mercati di riferimento, guardiamo al futuro con rinnovato entusiasmo e ambizione, determinati a proseguire con convinzione il nostro percorso di sviluppo sostenibile e di creazione di valore nel lungo termine».

Sono infatti positivi le previsioni per l'inizio del 2026. Per il primo trimestre il management del gruppo stima ricavi compresi tra 160 e 170 milioni di euro, corrispondenti a una crescita attesa tra il 9% e il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ipotizzando uno scenario geopolitico e macroeconomico senza ulteriori deterioramenti significativi.

La società ha proposto la distribuzione di un dividendo relativo all’esercizio 2025 pari a 0,195 euro per azione. La cedola sarà staccata lunedì 22 giugno, con pagamento dal 24 giugno.

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