Bretella Marco Polo a rischio stop, la Cisl: «Chiesto incontro alla Rizzani de Eccher»

La nota del segretario Grazioso sui lavori rallentati: «Si riavvii subito il cantiere e si tutelino i lavoratori»

La redazione
Il grande cantiere della bretella ferroviaria per l’aeroporto di Venezia, fermo da giorni
Il grande cantiere della bretella ferroviaria per l’aeroporto di Venezia, fermo da giorni

«C’è una preoccupazione crescente per il blocco del cantiere della bretella ferroviaria di collegamento con l’aeroporto di Tessera, opera strategica per la mobilità dell’area veneziana. I lavori, affidati al Consorzio Desium guidato dal Gruppo Rizzani De Eccher, risultano attualmente fermi, nonostante siano circa 120 i lavoratori direttamente impegnati». Lo afferma in una nota Andrea Grazioso, segretario generale Filca Cisl Venezia.

Bretella Marco Polo, maxi cantiere a rischio stop: lavori rallentati per la crisi della Rizzani de Eccher
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«Lo stop ha generato forte incertezza tra i dipendenti – prosegue la nota – che si trovano improvvisamente senza certezze sui tempi di ripresa delle attività e sulle prospettive occupazionali. Una situazione che rischia di avere conseguenze pesanti non solo per i lavoratori coinvolti direttamente nella bretella, ma anche per l’intero tessuto produttivo del territorio. A destare ulteriore attenzione è anche i timori per i dipendenti della Sacaim, società controllata dal Gruppo Rizzani De Eccher, impegnati in altri cantieri di rilievo per la città, tra cui Piazza San Marco, Murano e il recupero di Palazzo Mandelli a San Marcuola. C’è apprensione che le difficoltà emerse nel cantiere della bretella possano avere dei contraccolpi anche su queste attività, con effetti sull’occupazione e sul territorio veneziano. Come Filca Cisl Venezia, insieme alle altre sigle sindacali, ci siamo immediatamente attivati per chiedere chiarezza sulla situazione al Gruppo Rizzani De Eccher. Siamo in attesa di una convocazione ufficiale che consenta di avere informazioni dettagliate sullo stato dei lavori, sulle cause dello stop e sulle prospettive future. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare i lavoratori, garantendo occupazione, diritti e continuità salariale; dall’altro sollecitare una rapida ripresa dei lavori per un’infrastruttura fondamentale per la città e per il sistema dei trasporti dell’area metropolitana. È indispensabile che vengano assunte decisioni rapide e responsabili, affinché i lavoratori possano tornare a operare in condizioni di serenità e sicurezza, e perché un’opera così importante non subisca ulteriori ritardi a danno della collettività».

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