Autamarocchi integra Dissegna: «Un polo intermodale europeo»

Il gruppo vale 267 milioni. L’ad Vidoni: «Puntiamo a crescere in Germania, Benelux, Uk e Grecia». La società triestina ha 20 unità in Italia e 13 filiali estere, per 1.175 viaggi al giorno

Giorgia Pacino

Si rafforza il posizionamento di Autamarocchi sul fronte dell’intermodalità. Con effetti dal 1° maggio la società triestina del trasporto completerà l’integrazione operativa di Dissegna Logistics, azienda di Rossano Veneto acquisita a gennaio del 2025, delineando il profilo di un polo da 267 milioni di euro focalizzato sull’intermodale europeo.

L’integrazione della società veneta permetterà di rafforzare il coordinamento tra trasporto stradale, ferroviario e short sea lungo i principali corridoi europei. Nei piani del gruppo guidato dal presidente Oscar Zabai e specializzato nel trasporto container e nel general cargo, il nuovo assetto consentirà una gestione più fluida dei flussi logistici, migliorando la visibilità lungo la catena operativa e riducendo le complessità gestionali. All’esito del processo di integrazione, Autamarocchi potrà contare su 1.070 dipendenti, una flotta di circa 749 trattori e più di 2.352 semirimorchi e casse mobili. Nel 2025, contando anche i risultati di Dissegna, il gruppo ha registrato 267 milioni di euro di ricavi. Di questi, il 40% deriva dal segmento container, il 32% dal trasporto Ftl (full truck load o a carico completo), il 25% dal trasporto intermodale e il 3% dall’attività di depositi container e M&R (maintenance and repair). Il gruppo opera con 20 unità in Italia e 13 società e filiali tra Europa e Turchia, gestendo oltre 1.175 viaggi giornalieri.

«Oltre ai nostri business storici, da un anno e mezzo siamo entrati in maniera importante nel trasporto intermodale combinato in Europa. Dopo un anno di assestamento e dopo aver sistemato i conti di Dissegna, che abbiamo portato al pareggio nel 2025, abbiamo deciso questa integrazione per poter operare ancora meglio all’interno della nostra organizzazione e strutturarci in maniera coerente per il mercato», spiega l’amministratore delegato, Roberto Vidoni. «Abbiamo importanti progetti di crescita, in particolare su Germania, Benelux, Uk e Grecia per il combinato marittimo», anticipa l’ad. La chiusura 2025 dei ricavi del gruppo ha fatto registrare un’ottima performance sia in Italia sia all’estero. «Quest’anno il budget prevede una leggera crescita, ma prima di tutto cerchiamo di consolidare quanto stiamo facendo adesso. Come Autamarocchi chiuderemo il bilancio 2025 in miglioramento rispetto al 2024».

Il focus sul trasporto intermodale segue i progetti di sviluppo del gruppo, incentrato sul rafforzamento del segmento ferroviario e marittimo, anche in risposta a uno spostamento della domanda verso soluzioni di trasporto più efficienti e a minore impatto. Dissegna Logistics vanta, non a caso, una significativa presenza ferroviaria e marittima, operando da tempo sulle direttrici di Germania, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Regno Unito e Grecia. L’ingresso delle competenze della società veneta nel network di Autamarocchi permetterà di ampliare l’offerta sia in termini di modalità di trasporto che di copertura sul territorio europeo, rafforzando il presidio del gruppo anche nel segmento del trasporto a temperatura controllata.

L’integrazione punta ora a dar vita a un modello industriale più efficiente, semplificando la struttura operativa e rendendo più diretto il governo dei trasporti grazie alla valorizzazione della flotta proprietaria e all’integrazione con capacità esterna. Meno passaggi intermedi, dunque, e più visibilità lungo la catena, grazie a una piattaforma scalabile che punta a migliorare l’efficienza e il controllo dei costi, mantenendo elevati standard di servizio.

Il completamento del percorso di integrazione di Dissegna arriva in un anno importante per Autamarocchi, che a settembre celebrerà i 40 anni di attività. «Un traguardo che accompagna questa fase di evoluzione e ne sottolinea la continuità industriale», sottolineano dal quartier generale triestino. «In questo contesto, l’integrazione di Dissegna si inserisce in una traiettoria di crescita di lungo periodo, orientata all’efficienza e alla creazione di valore».

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