Alia Mentis, ricavi a +12% e investimenti a Montebelluna

Dopo la quotazione la società trevigiana conferma l’obiettivo di una crescita annua del 37%

La redazione

 

Crescono i ricavi, ma scende l’utile per Alia Mentis, la società di Montebelluna che sviluppa materiali innovativi e tecnologie per l’industria. Il primo bilancio semestrale dopo l’ingresso in Borsa del 29 giugno scorso fotografa un’impresa che continua a investire e conferma l’obiettivo di aumentare le vendite di circa il 37% nell’intero 2026.

Nei primi sei mesi i ricavi hanno raggiunto 7,1 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile si è fermato a 1,1 milioni, con una flessione del 28%. A pesare sono soprattutto i maggiori costi con cui vengono distribuiti negli anni gli investimenti in impianti e attrezzature effettuati nel 2025, oltre all’aumento degli oneri finanziari. Il margine della gestione prima di queste voci e delle imposte è invece salito del 14,4%, a 3,7 milioni.

Fondata nel 2012, Alia Mentis lavora con clienti dell’industria, dell’auto, dello sport, dell’aerospazio e della difesa. A trainare il semestre è stata Koridion, una delle sue due principali piattaforme tecnologiche: ha generato circa 6 milioni di ricavi, quasi il 30% in più, e rappresenta oltre l’84% delle vendite. Più debole Xelion, scesa del 34,6% a circa 1,1 milioni. La società collega il calo ai diversi tempi dei programmi dei principali clienti, impegnati nel lancio di nuove linee di prodotto.

«Per la natura del nostro business e la tempistica di sviluppo dei progetti, il secondo semestre assume infatti un peso particolarmente significativo nella formazione dei risultati annuali», spiega il presidente e amministratore delegato Giuseppe Paronetto. L’azienda sta rafforzando l’organizzazione per seguire contemporaneamente più progetti e collaborazioni, in Italia e all’estero.

La quotazione ha fornito nuove risorse: la raccolta lorda iniziale di 31,8 milioni è salita a circa 35 milioni con l’ulteriore aumento di capitale di luglio. Al 30 giugno la liquidità superava i debiti finanziari di 7,7 milioni, mentre a fine 2025 il debito netto era di 17,2 milioni.

Lo sviluppo passa anche da Montebelluna. A settembre sono partiti i lavori per un bunker tecnologico nel nuovo stabilimento, acquistato per 4,3 milioni. Ospiterà un apparato per esaminare componenti industriali di grandi dimensioni. L’operazione è sostenuta da un finanziamento di 5 milioni di Banco Bpm. Per i prossimi mesi la società prevede un contributo di Koridion superiore alle attese iniziali. Servizi e licenze dovrebbero inoltre contribuire a migliorare la redditività. Resta la fiducia nell’obiettivo annuale, pur in un quadro economico e geopolitico internazionale segnato dall’incertezza.

 

Riproduzione riservata © il Nord Est