Unicredit al 50% di Commerzbank in azioni e derivati
Il gruppo guidato da Orcel è arrivato a detenere il 34,35% della banca tedesca. Centrato l’obiettivo fissato con l’Ops. Considerando tutti i mezzi finanziari dispone del 50,67%

Adesioni in crescita un po’ a sorpresa, almeno nei tempi, per l'Offerta pubblica di scambio di Unicredit su Commerzbank: il gruppo guidato da Andrea Orcel - emerge dagli aggiornamenti della quarta settimana dell'Ops lanciata a metà marzo - è infatti arrivato a detenere il 34,35% in azioni della banca tedesca dal precedente 26,77%.
Con le adesioni che in genere crescono sotto data di chiusura, non con tanto anticipo.
Un risultato che per ora porta la banca a dichiarare di aver conseguito «l'obiettivo fissato all'avvio dell'offerta, ovvero il superamento della soglia del 30%, finalizzato a garantire certezza sulla propria partecipazione e preservare flessibilità per eventuali acquisizioni di ulteriori quote successivamente, al presentarsi di opportunità di mercato».
Ma il risultato ottenuto consente, sommando le azioni derivanti dall'operazione a diversi strumenti finanziari, di portare Unicredit a superare la disponibilità di oltre il 50% del capitale della banca tedesca, che si è sempre fortemente opposta all'operazione. E con lei il governo di Berlino.
L'istituto italiano ha infatti aumentato la parte in derivati (che sono solo a regolamento in contanti e quindi non prevedono la consegna di ulteriori azioni) dal 10,7% al 13,19%. Immutato il pacchetto in strumenti finanziari, pari al 3,22%. Ma ora, sommando tutti i mezzi, il gruppo guidato da Andrea Orcel dispone di una quota potenziale del 50,67% del capitale di quello tedesco.
La banca sottolinea che «gli strumenti regolati per cassa supportano l'offerta di Unicredit aumentando la flessibilità strategica, consentendo al gruppo di modulare il livello finale di partecipazione in funzione degli interessi dei propri azionisti».
E «considera il livello delle adesioni finora registrato come indicativo del valore intrinseco che il mercato sta riconoscendo all'offerta di acquisizione». Con la Borsa che si è mossa di conseguenza. Unicredit in Piazza Affari ha segnato un +1,6% a 74,9 euro, mentre il titolo Commerzbank a Francoforte sull'aggiornamento dei risultati dell'Offerta ha registrato un rialzo fino a un massimo di 37,8 euro, per poi chiudere con il modesto aumento dello 0,5% a 37,1 euro.
Orcel da subito era partito con l'Ops per avere una quota di forte maggioranza ma non di controllo, di fatto per convincere Commerzbank alle nozze.
Ora il mercato dà un segnale di credere all'operazione, con le adesioni che potranno crescere ancora. «Nel periodo residuo di quattro settimane, computando la naturale scadenza dell'offerta e l'eventuale periodo supplementare, gli investitori dispongono ancora di tempo per valutare sia il valore relativo implicito nello scambio tra azioni Commerzbank e azioni Unicredit, sia il potenziale incremento di valore derivante da una possibile integrazione tra i due gruppi», afferma la banca italiana. Che attende anche altri segnali.
A partire da quello della Bce, che deve ancora esprimersi sul superamento del 29,9% in Commerzbank, nei fatti già avvenuto.
Riproduzione riservata © il Nord Est








