Redrion, il nuovo brand globale di Gruppo Generali
Il nuovo brand integra Europ Assistance e Generali Employee Benefits, con oltre 12mila dipendenti e 5,8 miliardi di ricavi

Il gruppo Generali presenta Redion, il nuovo brand della piattaforma globale Care che riunisce sotto un'unica identità le attività di Europ Assistance e Generali Employee Benefits (Geb), che già da tre anni operano come una realtà integrata. Il nuovo brand non rappresenta quindi una discontinuità operativa, ma la formalizzazione di un percorso già avviato. Per clienti e partner attuali, contratti, team e livello di servizio rimangono invariati.
Con oltre 12.000 dipendenti, attività in più di 190 Paesi e 5,8 miliardi di euro di ricavi, Redion è prima al mondo negli employee benefit e seconda nell'assistenza e nell'assicurazione viaggio.
Antoine Parisi, attuale Ceo di Generali Care Hub, guiderà Redion in qualità di group Ceo.
«Redion è l'espressione di ciò che Generali Care è già diventata – ha dichiarato Giulio Terzariol, Group Deputy Ceo di Generali - : una piattaforma globale e integrata, pensata per offrire un'assistenza completa in ogni dimensione della vita delle persone. Pienamente in linea con la nostra strategia “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”, Redion rappresenta uno standard di assistenza semplice, immediato e coerente, riunendo competenze complementari in prevenzione, assicurazione e assistenza in un'unica proposta globale e senza soluzione di continuità».
«Da tempo – ha aggiunto Jean-Laurent Granier, Chairman di Redion –: la realtà di questa organizzazione è molto più avanti del brand che la rappresentava. La qualità, la portata globale, la reale profondità delle competenze: tutto questo esiste già ed è già sperimentato ogni giorno dai nostri partner e clienti. Oggi, semplicemente, diamo loro il brand che meritano».
Dal canto suo Antoine Parisi, group Ceo di Redion, ha sottolineato la dimensione tecnologica e umana della piattaforma: «Un unico brand significa un'unica strategia dei dati, investimenti condivisi nell'AI e uno standard unico e più elevato per la nostra piattaforma tecnologica. Ma dietro la tecnologia c'è una rete di decine di migliaia di medici, infermieri e tecnici che intervengono di persona quando conta davvero. Siamo digital-first — e sempre umani».
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