Leonardo Maria Del Vecchio chiede ai revisori un’indagine su Delfin e sul board
Il quartogenito del fondatore di EssilorLuxottica ha inviato lo scorso 29 agosto una lettera formale ai Commissaires aux Comptes di Delfin

Leonardo Maria Del Vecchio ha inviato lo scorso 29 agosto una lettera formale ai Commissaires aux Comptes di Delfin, Fabio Scoyni e Lara Forte, chiedendo loro - secondo quanto anticipato dal Sole 24 Ore e confermato all'Ansa - di avviare un'indagine su una serie di criticità riscontrate nella gestione del board della holding lussemburghese, partendo da una serie di conflitti di interesse di alcuni consiglieri.
Il quartogenito del fondatore di EssilorLuxottica, da cui di recente ha lasciato gli incarichi operativi, chiede ai revisori una gestione più trasparente della holding di famiglia, che oltre al 32% dell'azienda di occhiali detiene quote rilevanti in Mps (17,5%), Generali (10%) e Unicredit (2,8%).
In particolare, Lmdv lamenta che le proprie richieste di documenti a Delfin siano state sistematicamente respinte nel corso del tempo e, in merito alla sua intenzione di acquistare le quote dei fratelli Luca e Paola poi naufragata, lamenta l'atteggiamento del board in riferimento all'impegno del riacquisto delle azioni.
La lettera, secondo il quotidiano di Confindustria, dedica inoltre molto spazio al conflitto di interessi in capo ad alcuni consiglieri, tra cui il notaio Mario Notari e Romolo Bardin.
Infine, l'esposizione legale di Delfin negli Stati Uniti relativa a Brooks Brothers di cui, sottolinea il capo di Lmdv capital, non sarebbe mai stato informato.
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