Fondazioni bancarie record: erogati 185 milioni di euro

Nel 2025 in Fvg e Veneto una crescita del 39%. Dalla Friuli 6,4 milioni al territorio

Arianna Salvatori

 

Il 2025 è stato un anno record per l'attività delle Fondazioni di origine bancaria. Un livello di erogazioni così elevato non si registrava da 17 anni: complessivamente le 84 Fondazioni italiane hanno distribuito 1.424,5 milioni di euro, il 30,4% in più rispetto all'anno precedente. Di questi, circa 185 milioni sono stati erogati dalle Fondazioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia. E considerando che l'anno scorso erano stati circa 133 milioni di euro, l'incremento è del 39%: superiore a quello nazionale.

I risultati, pubblicati nel Trentunesimo Rapporto annuale di Acri, «confermano la solidità delle Fondazioni di origine bancaria», come sottolinea il presidente Giovanni Azzone. Ma confermano anche il peso delle Fondazioni del Nordest. Fondazione Cariparo, con un patrimonio di 2,3 miliardi di euro, è la quarta Fondazione italiana per dimensioni, e nel 2025 ha deliberato 133 milioni di euro. È seguita da Fondazione Cariverona, che di milioni ni ne ha erogati 30,1 ed è quinta per patrimonio con 1,8 miliardi. Fondazione di Venezia, Fondazione Friuli e Fondazione CRTrieste occupano rispettivamente il 23esimo, 24esimo e 26esimo posto, con patrimoni di 378, 354 e 307 milioni di euro e erogazioni pari a 5,11, 6,38 e 4,37 milioni di euro. Più indietro figurano Fondazione Cassamarca, 33esimo con un patrimonio da 234 milioni, e Fondazione Carigo, 39esimo con 199 milioni. Chiudono la graduatoria Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Monte di Pietà di Vicenza, rispettivamente all'83esimo e all'84esimo posto, con patrimoni di 7,9 milioni e 1,9 milioni. Complessivamente, le Fondazioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia rappresentano il 13% del patrimonio delle Fondazioni italiane.

Per quanto riguarda i settori di intervento, nell'area del Nordest, la quota maggiore delle risorse è stata destinata al volontariato, alla filantropia e alla beneficenza (29,9%), davanti ad arte e attività culturali (27,1%), che invece a livello nazionale si confermano il primo ambito di intervento. Seguono educazione, istruzione e formazione (16,4%), ricerca e sviluppo (6,7%), salute pubblica (4,4%), sviluppo locale (3,2%) e assistenza sociale (2,8%).

Il rapporto evidenzia anche una netta propensione verso le erogazioni annuali: pari all’92,2% del totale, contro il 7,8% di quelle pluriennali. Queste ultime sono in diminuzione rispetto al 9,3% dello scorso anno, e in contro tendenza rispetto ai dati nazionali, dove invece sono raddoppiate, a indicare una maggiore propensione a favore di interventi di più ampio respiro.

Quanto ai beneficiari, il 67,9% delle risorse è stato destinato a soggetti privati senza scopo di lucro e il restante 32,1% a soggetti pubblici. Oggi la quota nazionale destinata agli enti non profit è salita al 75,6%, mentre nel Nordest il loro peso rimane più contenuto.

Un altro dato che emerge è la netta prevalenza delle grandi erogazioni. I contributi superiori a 500 mila euro assorbono il 40,5% delle risorse complessivamente distribuite. Infine, per quanto riguarda la composizione del patrimonio finanziario, le partecipazioni detenute dalle Fondazioni rappresentano ancora una quota importante. Nel Nordest incidono per il 36,8% del patrimonio complessivo e costituiscono ancora una delle principali fonti di proventi. Nel 2025, tuttavia, a livello nazionale è diminuito il valore delle partecipazioni nelle banche conferitarie, mentre la lieve crescita delle altre partecipazioni non è stata sufficiente a compensarne il calo. La conseguenza è stata una riduzione del peso complessivo delle partecipazioni all'interno dei portafogli delle Fondazioni.

Intesa Sanpaolo e UniCredit restano comunque i due principali istituti partecipati dalle Fondazioni italiane, con partecipazioni iscritte a bilancio rispettivamente per 7.146 milioni e 1.246,9 milioni di euro. Anche le Fondazioni del Nordest concentrano una parte significativa delle proprie quote in questi due gruppi: Cariparo detiene l'1,88% del capitale di Intesa Sanpaolo, Fondazione Friuli lo 0,24% e Fondazione di Venezia lo 0,112%, mentre Cariverona possiede lo 0,74% di UniCredit, Fondazione CRTrieste lo 0,15% e Fondazione Cassamarca lo 0,13%.

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