Conto bancario gratis, Bankitalia richiama gli istituti: «Tutela i fragili, non va ostacolato»

È senza canone per chi ha un Isee inferiore a 11.600 euro e per i pensionati: consente le operazioni essenziali, dai bonifici all’accredito dello stipendio

Edoardo Bus
La sede della Banca d’Italia a Roma
La sede della Banca d’Italia a Roma

Esiste un conto di base bancario che per molti può essere gratis, ma pochissimi lo conoscono, anche perché le banche stesse non lo propongono. Per questo la Banca d'Italia invita le banche, Poste Italiane e gli altri prestatori di servizi di pagamento a promuovere la conoscenza e la diffusione del conto di base tra i consumatori e a favorirne l'accesso, in particolare da parte della clientela più vulnerabile.

Le analisi svolte dalla Banca d'Italia hanno infatti evidenziato che talvolta l'accesso a questo prodotto è ostacolato o scoraggiato in modo ingiustificato. Per questo motivo è utile sapere bene di cosa si tratta e perché se ne ha eventualmente diritto. Se si ha bisogno di un conto corrente a costi contenuti e solo per operazioni semplici, come i bonifici, i pagamenti con la carta di debito (ovvero il “bancomat”) e l'accredito dello stipendio o della pensione, allora il conto di base può essere la soluzione giusta.

Il conto di base è infatti un tipo di conto corrente pensato per chi ha esigenze semplici di gestione del denaro. È stato introdotto per rendere i servizi bancari accessibili a tutti ed è quindi più conveniente rispetto a un conto corrente ordinario. Ha un canone annuo ridotto e sotto una certa soglia di reddito è gratuito. Il canone include un numero prestabilito di operazioni; ogni operazione in più può avere un costo.

Le caratteristiche del conto di base sono stabilite dalla legge, per cui le tipologie di operazioni eseguibili con il conto di base sono decise dal Ministero dell'Economia e delle finanze. Il conto offre i servizi fondamentali del conto corrente.

Si può, ad esempio, fare e ricevere bonifici, farsi accreditare lo stipendio o la pensione e ottenere il “bancomat”, con cui fare pagamenti e prelevare agli sportelli automatici. Non si può, invece, avere un fido, cioè andare “in rosso”, oppure ottenere un libretto degli assegni o ancora aprire un conto titoli collegato per investire.

Il conto di base è gratuito se si ha un Isee inferiore a 11.600 euro (in questo caso non si paga neppure l'imposta di bollo) o se, pensionati, con un reddito lordo inferiore a 18.000 euro (ma in questo caso si deve pagare l'imposta di bollo da 34,20 euro l'anno). Si ha diritto, però, ad un numero predeterminato e limitato di operazioni.

Chi può aprire il conto di base? Le banche sono obbligate a offrirlo a chiunque soggiorni legalmente in Italia o in uno Stato dell'Unione europea, incluso chi è senza fissa dimora o richiedente asilo politico. Non è possibile, invece, aprire il conto di base se si ha già un conto corrente o un altro conto di pagamento in Italia o se lo si volesse usare per attività imprenditoriali, commerciali, artigianali o professionali.

Il conto di conto di base è quindi riservato ai consumatori e per legge deve essere offerto o comunque essere aperto dietro richiesta. La richiesta può essere respinta solo se non si hanno i requisiti previsti dalla legge, per esempio se la banca ha il fondato sospetto che il conto possa essere usato per scopi illegali.

Per legge si ha comunque il diritto di essere informati sui motivi del rifiuto, al massimo entro dieci giorni lavorativi. E se poi si volesse chiudere il conto di base questo si può fare in qualunque momento e gratuitamente.

Se si ha già un conto corrente ordinario o un altro conto di pagamento e si vuole passare a un conto di base in un'altra banca, si può usare la procedura della portabilità per trasferire la somma detenuta nel vecchio conto e i servizi di pagamento attivati, come l'accredito dello stipendio o della pensione. Insomma, quanto mai importante il richiamo della Banca d’Italia per rimuovere eventuali ostacoli all'offerta e all'accesso al conto di base.

Il conto di base è infatti un conto corrente o di pagamento con finalità di inclusione finanziaria per rispondere a esigenze semplici di gestione del denaro prevedendo un insieme di operazioni e servizi generalmente più limitato rispetto a strumenti simili.

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