CiviBank cresce nei crediti e punta a bilancio record
Il cda approva i conti gennaio-giugno 2026: utile netto di 15,8 milioni (+16,7%). Andamento positivo per le attività di consulenza e il risparmio gestito. Il dg Cristoforetti: «Semestrale molto bella, puntiamo a un anno da primato»

Nei primi sei mesi di quest’anno CiviBank ha erogato crediti a imprese e famiglie per 400 milioni di euro, in tutto il 2025 erano stati 550 milioni. È da questa cifra record che Luca Cristoforetti, direttore generale dell’istituto di credito, che quest’anno taglia il traguardo dei 140 anni di attività, parte per commentare i conti gennaio-giugno, approvati ieri dal Cda presieduto da Alberta Gervasio. «È una bella semestrale», dice il top manager, «tutti i dati sono andati oltre il budget, si evidenziano miglioramenti costanti, già registrati negli anni scorsi, ma adesso ulteriormente incrementati. Da parte nostra c’è ambizione e orgoglio e la convinzione, viste le premesse, di poter presentare, a fine 2026, il bilancio migliore della storia dell’istituto».
Tra gli altri elementi Cristoforetti sottolinea «l’aumento degli impieghi del 3,8%, superiore alla media delle banche italiane che è stato del 2,2%», la «tenuta della raccolta, in linea con quella del semestre di riferimento precedente, che dimostra la fiducia della clientela» e «la crescita del risparmio gestito, da quando siamo passati da banca generalista a banca specializzata in consulenza, abbiamo notato effetti positivi». Prosegue infine la politica di contenimento dei costi «ma non a scapito dei 600 dipendenti», aggiunge Cristoforetti, «che hanno beneficiato degli aumenti del contratto nazionale e del consolidamento della nostra rete commerciale». Due parole, infine, sul nuovo piano triennale 2027-2029 al quale si comincerà a lavorare dall’autunno. «È prematuro fare previsioni esatte», conclude il dg, «possiamo dire che la vocazione di CiviBank, istituto di credito radicato nel territorio e autonomo, continuerà a essere presidiata. Poi sul tavolo ci sarà il tema dell’intelligenza artificiale, e si faranno ragionamenti strategici a livello di gruppo per quanto riguarda le linee di sviluppo».
Tornando alla semestrale, CiviBank evidenzia un utile di 15,8 milioni di euro (+16,7%), impieghi a quota 3,1 miliardi, uno stock di risparmio gestito che ammonta a complessivi 1.251 milioni. Importante registrare che l’utile ante imposte cresce ancora di più rispetto al risultato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+24,4%). Aumenta, in proporzione, il carico fiscale, a seguito delle misure introdotte per il sistema bancario con la legge di bilancio 2026 del governo Meloni. Gli indicatori che esprimono la qualità del credito sono su valori di eccellenza. L’indicatore dei crediti non performing (Npl ratio) si assesta al 4,9% mentre a livello netto ammonta al 2,8%. Le coperture sul credito deteriorato sono pari al 44,7%. In lieve flessione i coefficienti patrimoniali: il Cet1 Ratio (phased in) raggiunge il 19,4% rispetto al 20,2% del 31 dicembre 2025, risultando ampiamente superiore rispetto ai minimi regolamentari. Il Total capital ratio (phased in) si attesta al 19,8% (20,6% a dicembre 2025). Il profilo di liquidità con il relativo indicatore Liquidity coverage ratio (Lcr), si attesta al 186% in lieve calo rispetto al 196% di fine esercizio 2025. La presidente Alberta Gervasio ha dichiarato che «i dati del primo semestre del 2026 confermano la solidità della banca con un risultato positivo e in crescita unito a una costante dinamica di sviluppo degli investimenti volti a consolidare il rapporto con il suo territorio».
Ieri è stato reso noto anche il bilancio preliminare della capogruppo Sparkasse al 30 giugno. L’utile netto consolidato è stato di 63,1 milioni di euro, in miglioramento del 5,7% rispetto al risultato del primo semestre 2025. Ottima la crescita degli impieghi lordi verso la clientela, che si attestano a 10,3 miliardi di euro (+3,2%). Standard and Poor’s, infine, una delle principali agenzie di rating internazionali, ha assegnato il rating “investment grade” al gruppo Cassa di risparmio di Bolzano.
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