Banco Bpm, utile a 2,1 miliardi. Castagna: «Indipendenti anche con Crédit Agricole in cda»
Risultati sopra le attese. Fiducia nel centrare i target di piano. «In due anni abbiamo distribuito 3 miliardi di dividendi»

Il 2025 di Banco Bpm va in archivio con utili sopra le attese e conferma del dividendo, con l’ad Giuseppe Castagna che si mostra fiducioso anche per il futuro. Andando per ordine, l’ultima riga di bilancio è risultata positiva per 2,08 miliardi, un risultato superiore alle stime diffuse in precedenza dall’istituto (1,95 miliardi) e su livelli vicini ai target fissati per fine piano, cioè al 2027.
Il risultato è migliore dell'8,4% rispetto a quanto fatto nel 2024, nonostante il calo del margine d’interesse, vale a dire la differenza tra il costo al quale si finanziano le banche e i tassi applicati sui prestiti concessi a famiglie imprese. Questo indicatore è passato da 3,4 a 3,1 miliardi, a causa del calo dei tassi di interessi disposto dalla Bce.
La contrazione è stata più che bilanciata dalla dinamica delle commissioni nette, balzate del 21,4%, a quota 2,49 miliardi. Dunque, pur nel pieno di una congiuntura complicata, la banca ha saputo mostrarsi profittevole, grazie anche a un’attenta gestione dei costi.
La banca sottolinea la “significativa” crescita delle nuove erogazioni, nell’ordine del 33% rispetto al 2024, a raggiungere quota 28,3 miliardi, con il 73% dei prestiti concentrato nel Nord Italia. Il board proporrà ai soci un dividendo a valere sul 2025 da 1 euro per azione, tra i 46 centesimi di anticipo staccati a novembre e 54 centesimi attesi in pagamento il 22 aprile, per un’incidenza dell'80% rispetto agli utili generati. Guardando in prospettiva, il Banco confida di crescere ancora, grazie “alla significativa capacità di generazione organica di capitale dimostrata dal gruppo” e conferma «gli obiettivi di distribuzione delineati dal management», si legge nel comunicato sui risultati.
A questo proposito c’è da dire che nell’esercizio in corso difficilmente vi sarà un impatto significativo della dinamica tassi, dato che – dopo aver confermato ieri i tassi ufficiali, la Bce non sembra avere intenzione di ridurli a breve a fronte di un’inflazione vicina all’obiettivo statutario del 2%. Parlando con gli analisti, Castagna ha detto di confidare nella capacità di centrare «l'obiettivo di un 2,15 miliardi di utile netto nel 2027».
In due anni, ha rimarcato, «abbiamo distribuito 3 miliardi di dividendi che sono la metà di quello promesso al mercato, ma siamo già avanti rispetto alle aspettative». Il banchiere ha poi sottolineato che in tutti gli anni recenti l'istituto è riuscito a «più che bilanciare l’impatto della riduzione degli npl», fatto che alimenta la fiducia del management nel poter ulteriormente aumentare i buffer patrimoniali, peraltro già superiori agli obiettivi del piano.
A fine 2025, Banco Bpm ha registrato una raccolta diretta bancaria pari a 137,2 miliardi, in crescita del +3,9% rispetto a fine 2024. La raccolta "core" da clientela (depositi e conti correnti) si è attestata a 105,1 miliardi: +4,8% rispetto a fine dicembre 2024. La raccolta indiretta da clientela è stata di 286 miliardi: 126,1 miliardi senza considerare l'apporto del gruppo Anima (su basi omogenee: +8,6% rispetto al 31 dicembre 2024). Castagna si è anche soffermato sulle mire dell’azionista Credit Agricole: «Abbiamo norme statutarie che implicano che ovviamente, in termini di concorrenza, non possiamo avere nel cda membri di nostri concorrenti», le sue parole.
«Ci sarà un importante azionista che sarà rappresentato nel board», ha poi aggiunto, «ma la banca resta una public company con importante azionista». «Siamo riusciti a guidarla in modo indipendente fino ad adesso», ha detto il manager sottolineando «l'indipendenza di pensiero» nelle decisioni sulle fabbriche prodotto, e «non mi aspetto implicazioni» dall'ingresso dell'Agricole a cui si applicheranno le «regole relative al conflitto di interesse» da parte della Bce. —
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