Agordo, Del Vecchio: «Primi segnali di dialogo vero tra i soci di Delfin»
Leonardo Maria, a margine dell’inaugurazione del nuovo Polo per l’infanzia 0-6 anni ad Agordo realizzato con il sostegno della sua Fondazione, ha risposto alle domande dei giornalisti sulla holding

«Oggi restituiamo alla comunità un luogo pensato per i bambini, ma anche per le famiglie e per il futuro di questo territorio». È con queste parole che Leonardo Maria Del Vecchio ha inaugurato ad Agordo (Belluno) il nuovo Polo per l'Infanzia 0-6 anni, nato dal progetto promosso dal Comune per riunire in un unico polo educativo i servizi di asilo nido e scuola dell'infanzia e realizzato con il sostegno di Fondazione Lmdv.
L'inaugurazione segna il completamento degli interventi di adeguamento, ristrutturazione ed efficientamento energetico della scuola dell'infanzia comunale e la piena operatività del Polo. La struttura accoglie complessivamente 128 bambini, 40 nel nido e 88 nella scuola dell'infanzia, provenienti non soltanto da Agordo ma anche da diversi Comuni del territorio. «Agordo occupa un posto speciale nella storia della mia famiglia e credo che il modo più concreto per dare continuità a questo legame sia investire nelle nuove generazioni», ha sottolineato, auspicando che i bambini che frequentano il nuovo polo «siano la continuità e facciano parte della grande famiglia chiamata EssilorLuxottica».
A margine dell’inaugurazione, ha poi parlato di Delfin: «Vedo i primi segnali di un dialogo vero tra i soci di Delfin. Lasciare le cariche in EssilorLuxottica è stato un passo avanti: ha aiutato a ricostruire un clima di fiducia. A volte, per sbloccare una situazione, bisogna essere i primi a muoversi. Dopo 4 anni di stallo, credo che oggi ci siano le condizioni per voltare pagina. L'incontro tra i soci ci sarà, e mi auguro entro ottobre, perché abbiamo appuntamenti importanti», ha aggiunto. «I tecnici stanno lavorando, ed è giusto così: ci si vede quando c'è qualcosa da decidere. A tutti, me compreso, chiedo il massimo senso di responsabilità».
Riferendosi a Francesco Milleri, ha detto: «È prima di tutto l'amministratore delegato di EssilorLuxottica, ed è lì che devono concentrarsi le sue energie. Il 20 ottobre c'è un appuntamento importante, la trimestrale, e come azionista ho grande interesse a capire quale sia la strada per tornare a 300 euro. La redditività del gruppo è ai massimi, ma il mercato sconta una mancanza di chiarezza sul posizionamento strategico futuro. Mio padre è stato il più grande: ha lasciato un'azienda capace di andare avanti da sola per tre anni. Ma nemmeno lui poteva prevedere gli stravolgimenti che stiamo vivendo oggi, tra intelligenza artificiale e conflitti. Adesso servono persone capaci di tenere il timone in acque nuove».
A proposito del trasferimento in veicoli societari personali della partecipazioni in Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio ha sottolineato l'importanza di «riportare il discorso alla sostanza: tutti i soci di Delfin stanno completando i trasferimenti. Le modalità sono articolate, ma il percorso è chiaro. Alcuni soci lo hanno già fatto, ed io conto di essere in condizioni di procedere entro la fine dell'anno».
Guardando al futuro, infine, ha affermato: «La mia vita la passerò continuando a difendere ogni singolo posto di lavoro, l'italianità, ogni fabbrica e il cuore pulsante che è Agordo». I valori di Essilux «qui non sono mai mancati, anzi la passione, anche se non sono dentro la fabbrica, la posso sentire già da qua». E sulla possibilità di passare per la fabbrica, Del Vecchio ha risposto con una battuta: «Non so, mi faranno entrare?».
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