Export: Padova-Treviso, +29,9% in 10 anni, 23,5 mld nel 2018

Lo rende noto oggi Assindustria Venetocentro. In dettaglio, l'export trevigiano è aumentato del 25,4% nel decennio della crisi (da 10,8 a oltre 13,5 miliardi), quello padovano cresce del 36,7% (da 7,3 a quasi 10 miliardi)

VENEZIA. L'export di Padova e Treviso è cresciuto in 10 anni a due cifre, +5,5 miliardi di euro pari a un +29,9%, dai 18 miliardi nel 2008 agli oltre 23,5 nel 2018. Lo rende noto oggi Assindustria Venetocentro. In dettaglio, l'export trevigiano è aumentato del 25,4% nel decennio della crisi (da 10,8 a oltre 13,5 miliardi), quello padovano cresce del 36,7% (da 7,3 a quasi 10 miliardi).

Analoghi i mercati di riferimento, con Germania (oltre 3 miliardi annui), Francia (circa 2,5 miliardi), Stati Uniti (1,7 miliardi) sul podio e un peso crescente delle direttrici extra-UE (oltre il 40% del totale). Tra le geografie a più alto potenziale, la Cina passa nel decennio dal 16/o all'11/o posto, per un valore complessivo delle merci esportate passato dai 296 milioni nel 2008 ai 537 nel 2018 (+81,4%); Treviso segna +73,1%, da 201 a 348 milioni, Padova +99,1%, da 95 a 189 milioni.

La quota relativa è ancora molto contenuta, pari al 2,3% dell'export totale. Nei primi sei mesi del 2019 l'export in Cina delle due province è cresciuto del 3% (Veneto -8,4%, Italia +0,3%), dopo il +6,9% nel 2018. Nell'occasione, Assindustria Venetocentro ha lanciato «Club Paese», iniziativa nata per facilitare lo scambio di esperienze dirette tra le aziende che hanno realizzato investimenti produttivi o commerciali all'estero e quelle che sono all'inizio di questo processo. Cinque i paesi inizialmente individuati dal progetto, che per rilevanza e complessità necessitano di specifici approfondimenti: Cina, Emirati Arabi Uniti, Messico, Russia, Stati Uniti.

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