Bcc Nordest, raccolta a 16 miliardi 20 milioni destinati ai territori

A spingere questa crescita è la fiducia da parte risparmiatori nella capacità di consulenza degli istituti

 

Eva Franceschini

 

 

Il modello del credito cooperativo, fatto di banche prossime al territorio, vicine alle imprese e ai cittadini, si mostra solido e rispondente alle necessità dell’economia reale del Veneto. La Federazione del Nordest, che aggrega gli istituti facenti capo al Gruppo Cassa Centrale (Banca Adria Colli Euganei, Banca Prealpi SanBiagio, BVR Banca Veneto Centrale e CortinaBanca), per un totale di 50.000 soci, 200 sportelli e 1.450 collaboratori, si presenta all’assemblea dei soci del prossimo 26 maggio, con risultati positivi e parametri robusti. L’esercizio del 2025 evidenzia una dinamicità della massa amministrata, con una raccolta complessiva che sale a 16,73 miliardi di euro (+8,1% rispetto al 2024).

La fiducia dei risparmiatori

A spingere questa crescita è la fiducia da parte risparmiatori nella capacità di consulenza degli istituti: si registra un importante incremento della raccolta indiretta, attestatasi a circa 6,55 miliardi (+12,3%) e, parallelamente, la raccolta diretta tocca quota 10,18 miliardi (+5,6%), confermandosi la principale fonte di funding e il pilastro della stabilità del passivo (rappresentando l'81,3% del totale). Sul fronte degli impieghi, la Federazione ha iniettato nel sistema economico veneto 6,48 miliardi di euro (+5,9%), un dato che sottolinea il ruolo centrale delle Bcc nel finanziamento di famiglie e imprese del territorio. Sotto il profilo della tenuta patrimoniale, i fondi propri toccano quota 1,38 miliardi di euro (+11,5%), portando il Cet1 Ratio al 34,89%, un valore di eccellenza che garantisce una buona protezione rispetto ai requisiti regolamentari.

Discesa dei tassi ed erogazioni liberali

In un contesto di progressiva discesa dei tassi, la redditività si è attestata su livelli di equilibrio, con un utile netto di 171,5 milioni di euro (meno 2,1%). Particolarmente positivo, poi, risulta essere il percorso sulla qualità degli attivi: la drastica riduzione dei crediti deteriorati netti (scesi a 148,2 milioni, meno 14,3%), accompagnata da un tasso di copertura aggregato al 94,4% riflette una politica di gestione rigorosa del rischio. La solidità dei risultati si traduce in un impegno concreto e misurabile a favore delle comunità locali. Nel corso del 2025, le quattro Bcc hanno destinato, complessivamente, otto milioni in erogazioni liberali (+14,5% rispetto ai circa sette milioni del 2024), distribuiti tra sport, tempo libero e aggregazione, cultura, formazione e ricerca, promozione del territorio e delle realtà economiche, e attività socio-assistenziali.

15 milioni per il territorio

Nel 2026, le assemblee delle quattro banche hanno deliberato la destinazione di 15,1 milioni in erogazioni liberali a beneficio del territorio, a cui si aggiungono 5,14 milioni destinati a Fondosviluppo (pari al 3% dell'utile netto 2025), a rafforzamento della rete cooperativa nazionale. Il totale complessivo destinato al territorio e alla cooperazione supera, dunque, i 20 milioni di euro. «I risultati 2025 confermano la validità di un modello che trasforma la solidità patrimoniale in valore concreto per la comunità», afferma Lorenzo Liviero, presidente della Federazione del Nordest, «gli oltre 20 milioni destinati al territorio e alla cooperazione, insieme al completamento della rete di associazioni mutualistiche e al traguardo della certificazione per la parità di genere in tutte le nostre banche, sono la prova che la nostra crescita non è solo numerica, ma sociale».

In questo contesto, l’assemblea dei soci di Banca Adria Colli Euganei ha visto la conferma del presidente Mauro Giuriolo e del direttore generale Tiziano Manfrin, con l’entrata nel cda delle due nuove consigliere Rita Belluco e Isabella Penzo.

 

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