Sport Business Forum a Treviso, Conte prenota l’edizione 2027
La soddisfazione del sindaco e il plauso del commercio: «Evento che dà lustro alla città». Carron (Confindustria): «Lo sport è un asset strategico»
Atleti di spessore come Francesca Lollobrigida, biolimpionica a Milano Cortina nel pattinaggio velocità pista lunga, ma anche due eccellenze del calibro di Colnago (rappresentata dall’Ad Nicola Rosin) e del Teatro alla Scala (con il direttore artistico Fortunato Ortombina).
La giornata trevigiana dello Sport Business Forum targata Gruppo Nem è stata un’occasione per raccontare lo sport in tutte le sue declinazioni, le dinamiche economiche intrecciate con le testimonianze dei campioni.
Il commercio
Un mix di successo che trova efficace sintesi nel bilancio di istituzioni e associazioni di categoria, suggerendo il modello vincente di Trento in tema di festival. Federico Capraro, presidente Ascom Confcommercio Treviso, considera in tal senso «l’iniziativa molto interessante. Speriamo possa continuare e crescere, perché porta visibilità e perché si tratta di un festival di interesse e valore. L’auspicio è che possa seguire l’esempio di Trento, che ospita due festival molto importanti nell’economia e nello sport. Significativo l’aver creato un legame con Belluno: due territori che hanno molto da dirsi».
L’amministrazione
Il sindaco Mario Conte ricorda come «lo Sport Business Forum abbia rappresentato un’occasione preziosa per approfondire il mondo dello sport in tutte le sue dimensioni: dalla performance alle storie, dai volti dei grandi protagonisti fino alle dinamiche economiche e sociali che oggi ne fanno un motore di sviluppo ma soprattutto di innovazione. Essere stata città sede della manifestazione, insieme a Belluno e Trieste, è ancora una volta motivo di orgoglio per un territorio che da sempre vive lo sport come parte della propria identità e che allo sport continua a dare moltissimo anche attraverso eccellenze imprenditoriali».
Sguardo al futuro
A Palazzo Giacomelli, passando da Riccardo Pittis ad Agata Centasso, il festival ha abbracciato discipline e mondi diversi, dando risalto a una provincia leader nell’industria dello sport. E il primo cittadino Conte pensa già alla prossima edizione: «Ringrazio il Gruppo Nem per avere promosso, ancora una volta, questa iniziativa, valorizzando la parte emozionale per poi svilupparla nei vari ambiti dello sport.
Treviso ha accolto con entusiasmo l’appuntamento, certa che dialogo e condivisione di esperienze possano generare nuove opportunità e visioni per il futuro. Qui nella Marca nascono prodotti, idee e marchi che hanno accompagnato la carriera di grandi campioni e contribuito a scrivere pagine importanti dello sport. Confrontarsi con atleti, aziende, professionisti e protagonisti del settore significa creare ispirazione, ma anche aprire una riflessione sul presente e futuro dello sport. Un ambito che intreccia salute, educazione, economia, turismo, coesione sociale».
Gli industriali
Paola Carron, presidente Confindustria Veneto Est, pone l’accento sulla filiera dello Sportsystem: «Il successo di Sport Business Forum conferma quanto lo sport rappresenti un grande motore di aggregazione e un asset strategico per l’economia e l’attrattività dei territori. Confindustria Veneto Est ci crede fortemente, sostenendo da anni iniziative che uniscono impresa, giovani, cultura sportiva e sviluppo. Il nostro territorio esprime una filiera dello Sportsystem fra le più importanti d’Europa: 750 sedi produttive, oltre 8. 000 collaboratori e 1, 17 miliardi di euro di esportazioni l’anno. Treviso è la prima provincia per articoli sportivi e la terza per export di calzature. Qui nascono prodotti iconici che accompagnano le performance dei grandi campioni, qui i principali brand mondiali hanno scelto di investire e produrre».
Non manca un riferimento ai recenti Giochi Invernali: «Ora la sfida è valorizzare quella legacy, continuando a investire nella cultura dello sport come leva di crescita economica, inclusione sociale, formazione delle nuove generazioni». La rassegna è stata fonte d’attrazione per numerosi universitari, grazie al progetto Academy e alle collaborazioni intrecciate con alcuni corsi di laurea. Si sono notati studenti iscritti alla Bicocca come all’ateneo di Genova.
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