Paralimpiadi, alla cerimonia d’apertura niente atleti portabandiera
La decisione il Comitato Paralimpico Internazionale, che nega che la scelta sia frutto delle polemiche sull’ammissione della Russia: «È solo per la lontananza dai campi delle gare del giorno dopo»

Alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi in programma venerdì all'Arena di Verona nessun atleta farà da portabandiera per il proprio Paese. Lo ha comunicato il Comitato Paralimpico internazionale, dopo le polemiche generate dalla decisione dell’organo stesso di ammettere alla sfilata gli atleti russi con bandiere e inni.
Una scelta che aveva sollevato moltissime polemiche e che aveva convinto almeno nove nazioni, in primis l’Ucraina ma anche Germania, Olanda Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia e Repubblica Ceca, a boicottare la cerimonia d’apertura in programma venerdì 6 marzo all’Arena di Verona.
Alla base della decisione, spiega l'Ipc ci sarebbero motivi logistici: «È solo per la lontananza dai campi delle gare del giorno dopo», filtra dal Comitato Paralimpiaco. Di certo c'è che molte delle 56 nazioni avevano annunciato che non avrebbero sfilato. Al posto degli sportivi, spiega ancora l'Ipc, ci saranno dei volontari.
Immagini degli atleti portabandiera registrate in questi giorni andranno comunque in onda nella trasmissione televisiva della cerimonia.
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