Italia record alle Paralimpiadi, mai vinti così tanti ori: ecco come è andata

Gli azzurri vincono 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi superando i record storici di Lillehammer 1994 e delle medaglie d’oro paralimpiche invernali. Tra i protagonisti Giacomo Bertagnolli con cinque podi su cinque gare

Alessandro Michielli
Il cadorino René De Silvestro
Il cadorino René De Silvestro

I Giochi italiani battono tutti i record, a partire dal medagliere degli azzurri. In queste Paralimpiadi, l’Italia ha conquistato 7 ori, 7 argenti e 2 bronzi in tre diverse discipline (sci alpino, sci nordico e snowboard) ed ha battuto così il record di Lillehammer che reggeva dal 1994. In quell’occasione, furono 13 le medaglie per l’Italia (7 argenti e 6 bronzi).

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Ampiamente superato anche il record di medaglie d’oro paralimpiche invernali, per l’Italia arriva così un nuovo primato sulle nevi di Milano Cortina 2026 a poche settimane dal record di medaglie olimpiche invernali ottenuto nella rassegna casalinga. Tre medaglie d’oro: questo era il record di vittorie in una singola edizione dei Giochi paralimpici invernali per l’Italia, fino a Milano Cortina 2026.

Un primato superato ampiamente, quello che univa le spedizioni azzurre di Innsbruck 1988, Nagano 1998 e Salt Lake City 2002. Nel giorno in cui l’Italia ha ottenuto la medaglia numero 16 dei Giochi paralimpici, l’oro di Giacomo Bertagnolli nello slalom speciale, quel 3 alla voce medaglie d’oro è stato ulteriormente superato per ben quattro volte.

Gli atleti medagliati

Gli atleti medagliati dei Giochi 2026 sono stati sette. Nello sci alpino, René De Silvestro, Giacomo Bertagnolli (con la guida Andrea Ravelli), Chiara Mazzel (con le guide Nicola Cotti Contini e Fabrizio Casal) e Federico Pelizzari. Nello snowboard Emanuel Perathoner e Jacopo Luchini. Infine, nello sci nordico, Giuseppe Romele.
«Le parole stanno a zero, i numeri dicono tutto», ha detto Giovanni Malagò, presidente di Fondazione Milano Cortina, commentando a Cortina d’Ampezzo la chiusura dei Giochi. «E si tratta di numeri record e di questo siamo molto orgogliosi, più che mai ovviamente del risultato della squadra italiana».

I risultati dell’ultimo giorno

Nell’ultima giornata di gare a Cortina d’Ampezzo, Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli, ha conquistato la medaglia d’oro nello slalom paralimpico.
Per il trentino di Cavalese è stato il quinto podio in cinque gare a questa Olimpiade e la seconda vittoria. Sale a 13 il conto delle medaglie paralimpiche in carriera: «È un miracolo aver fatto cinque su cinque», afferma Giacomo Bertagnolli, commentando la vittoria dell’oro in slalom vision impaired, la sua quinta medaglia di queste Olimpiadi. «Questa è la più bella, è quella più combattuta, è stata quella a cui tenevamo di più.

In 15 gare che ho fatto ai Giochi paralimpici, sono andato 13 volte a medaglia. Oggi ho battuto un sacco di record, sono contento. Nelle gare precedenti, dove non ho vinto l’oro, questo è accaduto per pochissimi centesimi».

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Con lui la guida Andrea Ravelli: «Nella seconda manche l’ho visto diverso, in questi giorni non ha mai fatto una prova affrontandola mentalmente come questa manche dello slalom». Alle sue spalle il polacco Michal Golas e il canadese Kalle Ericsson
Il padrone di casa, René De Silvestro, dopo aver conquistato un oro nel gigante e un argento nella combinata, chiude al decimo posto lo slalom speciale dopo una sfortunata prima manche che ha compromesso la sua gara.

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Ottavo Davide Bendotti nello slalom standing, seguito al nono posto dall’agordino Luca Palla. Sfortunatissimo Federico Pelizzari, che dopo una grande prima manche che l’aveva proiettato al secondo posto, inforca nella seconda a pochi metri dal traguardo ed esce di scena.

L’unica medaglia vinta fuori Cortina è stata quella di Giuseppe Romele, che ha conquistato il bronzo nella 20 km di fondo categoria sitting. L’azzurro è arrivato alle spalle del russo Ivan Golubkov e del cinese Zhongwu Mao

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