Socrepes, arrivate le prime cabine turche: corsa contro il tempo per il via all’impianto
Venerdì nuova riunione tecnica per i collaudi. Dopo il montaggio della fune, Simico e Gradder al lavoro per inaugurare l’opera prima della fine dei Giochi

Consegnate a Cortina la prime vetture della cabinovia Apollonio-Socrepes. Ma, come aveva anticipato in anteprima il Corriere delle Alpi, l’impianto non sarà attivo da oggi. L’obiettivo dichiarato dalla stazione appaltante, Simico, resta quello di inaugurare l’opera prima della fine dei Giochi olimpici.
Le prime cabine
Stoccate alla base dell’impianto a fune, le prime cabine della ditta turca Anadolu Teleferik sono arrivate ieri dopo un viaggio prima via nave e poi via gomma. Nel frattempo, continua la corsa contro il tempo per mettere in servizio l’opera: il commissario di governo, Fabio Massimo Saldini, aveva fissato come possibile data di apertura il prossimo 12 febbraio, giorno della gara di SuperG femminile. Ma starà ai tecnici, compreso il direttore lavori Michele Titton, decidere quali saranno i prossimi passi da compiere nella riunione tecnica che si svolgerà oggi. Fondamentale sarà ottenere il via libera del ministero e, nello specifico, di Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture di trasporto, compresi gli impianti a fune.
Stazione di valle, ci siamo
Quasi pronta la stazione di valle, in attesa di essere colorata come i singoli piloni seguendo le prescrizioni della Soprintendenza. Stesso discorso per le vetture, che avranno delle finiture particolari come da prescrizione. Operazioni che verranno svolte in una seconda fase.
I collaudi
Dopo il montaggio delle prime cabine, si procederà con le regolazioni di anti-collisione, forza di serraggio, frenatura e altri aspetti tecnici come la pressione delle gomme, la verifica delle cinghie, dei convogliatori e di tutti i sensori. Operazioni che, di norma, richiedono circa un mese e che devono seguire la normativa.
Corsa contro il tempo
L’impianto a fune, se non ci saranno ulteriori inconvenienti, sarà operativo per le gare delle Paralimpiadi, mentre per le Olimpiadi si tenterà ancora una volta di vincere la corsa contro il tempo. Se Simico riuscirà in extremis a consegnare la cabinovia per metà febbraio, la portata in questa prima fase sarà al massimo di 1.200 persone l’ora, quindi dimezzata. Un obiettivo complicatissimo, quasi impossibile, tenendo in considerazione i tempi canonici di collaudo, ma Simico tiene aperta ancora oggi questa opzione.
L’impianto prevede l’installazione di 10 piloni, la realizzazione di tre stazioni – valle, intermedia e monte – con 50 cabine da 10 persone, capaci di trasportare 2.400 persone all’ora.
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