Azzurri alle Olimpiadi, primi nomi a cinque cerchi
Ottantasette gli azzurri chiamati a gareggiare nei cinque sport del ghiaccio: hockey su ghiaccio, curling, pattinaggio figura, pattinaggio velocità e short track. Tutti i nomi

A poco più di due settimane dalla cerimonia d’apertura dei Giochi di Milano Cortina 2026 prende forma il Team Italia. Ufficializzate ieri dal Coni le convocazioni di 87 azzurri che prenderanno parte alle Olimpiadi nei cinque sport sul ghiaccio.
Le prossime riguarderanno gli sport della neve, dove il Nord Est può schierare punte, ambizioni e speranze anche grazie ai talenti del Friuli Venezia Giulia. A partire da Lisa Vittozzi nel biathlon, da Lara Della Mea nello slalom e da Davide Graz nel fondo (Vittozzi e Graz entrambi da Sappada, terra di gloria per i fondisti). Intanto iniziamo dal ghiaccio, con i veneti in evidenza, e in generale con gli azzurri di curling, pattinaggio di figura, hockey, pattinaggio di velocità e short track.

Sono 47 uomini e 40 donne che provengono prevalentemente dal Nord Italia. Al momento, la regione con più convocati è il Trentino Alto Adige con 30 atleti in totale, di cui 16 per la Provincia autonoma di Trento e 14 per quella di Bolzano, seguito dalla Lombardia con 17 atleti. Il Nord Est, complessivamente, è protagonista. E c’è un’altra “regione” che emerge, ovvero quella degli oriundi, ben 23 in totale, dove pesano in particolare i giocatori di hockey, mentre 9 al momento sono i convocati veneti, tenendo conto che mancano ancora gli atleti appartenenti alla Fisi che verranno annunciati a partire dal 21 gennaio.
I convocati
Nel curling il direttore tecnico Marco Mariani ha confermato al maschile la squadra trentina di Joel Retornaz, con il piemontese Alberto Pimpini come alternate che ha vinto il ballottaggio con i cortinesi Zisa e De Zanna.
Al femminile tanta Cortina con Stefania Constantini, Giulia Zardini Lacedelli, Marta Lo Deserto e la new entry Rebecca Mariani, chiamata al posto di Angela Romei per dare una scossa alla squadra. Scelta che sta suscitando non poche polemiche in queste ore.

Ovviamente ci saranno i campioni olimpici in carica Stefania Constantini ed Amos Mosaner nel mixed doubles, la prima competizione in calendario allo stadio Olimpico a partire dal 4 febbraio. L’Italia invece esordirà il giorno dopo alle 10.05 contro la Corea e alle 19.05 sfidando il Canada. Le prime medaglie saranno assegnate martedì 10 febbraio mentre dall’11 spazio agli uomini e dal 12 alle donne.
Nel pattinaggio di figura occhi puntati sulla coppia formata da Niccolò Macii, bellunese d’adozione, e Sara Conti. Il vicentino Filippo Ambrosini invece, insieme a Rebecca Ghilardi, sarà in scena nella danza su ghiaccio. Sempre a Milano si svolgeranno le gare del pattinaggio di velocità con l’altro vicentino Davide Ghiotto che si candida ad essere assoluto protagonista.

Passando infine all’hockey il Nord Est schiera due veneti nel roster olimpico. Era già sicuro di una chiamata il difensore cortinese Luca Zanatta, in forza nelle ultime stagioni al Val Pusteria. Coach Jalonen ha convocato anche Alessandro Segafredo, attaccante di Asiago che milita nel Zurigo. Nel femminile c’è la scelta di convocare tante oriunde, che inevitabilmente continua a far discutere.
In 19 giorni di gare saranno assegnati 116 titoli, dei quali 54 in specialità maschili, 50 in gare femminili e 12 in prove miste. In totale prenderanno parte ai Giochi 2.900 atleti; nell’ultima edizione (Pechino 2022) l’Italia ha chiuso il medagliere al 13° posto, con due ori, sette argenti ed otto bronzi, per un totale di 17 podi.
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