Mariani e la scelta in famiglia: «Mia figlia al posto di Romei? Non è giusto discriminarla»
Curling olimpico, fanno rumore le decisioni del direttore tecnico cortinese nella squadra femminile.
«Il nostro doppio misto Constantini - Mosaner è sempre la formazione da battere»

Sogni di medaglia e scelte che stanno facendo discutere. Svelate le convocazioni anche per quel che riguarda l’Italia del curling. Non c’erano particolare dubbi, gran parte dei riflettori sarà puntata sul torneo di doppio misto con i campioni olimpici in carica Stefania Constantini ed Amos Mosaner che proveranno a difendere il titolo allo stadio Olimpico.
Poche incognite anche al maschile con la formazione azzurra che sarà composta da Joel Retornaz, Amos Mosaner, Sebastiano Arman, Mattia Giovanella ed Alberto Pimpini. Il classe ’97 piemontese ha vinto il duello con i cortinesi Alberto Zisa e Francesco De Zanna, rimasti in lista fino alla fine per il ruolo di alternate.
Contrariamente alle previsioni della vigilia invece, lo staff azzurro nella squadra femminile ha optato per l’esclusione di Angela Romei in favore di Rebecca Mariani. Confermatissime la skip Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli e Marta Lo Deserto.
Il direttore tecnico Marco Mariani cambia dunque rispetto agli ultimi Europei e Mondiali, dando spazio ad un'altra cortinese.
Marco, perchè questo cambiamento nella squadra delle ragazze?
«Il turning point è stata soprattutto la mancata medaglia agli Europei ed in generale un periodo abbastanza lungo dove non sono arrivati i risultati che speravamo. Già da inizio stagione abbiamo dato chance alle atlete più rodate, cambiando spesso formazione per provare a trovare una quadra. Credo che, visto le recenti performance, fosse necessario dare una scossa».
Eravamo abituati a vedere il Team Constantini rappresentare la nazionale negli ultimi anni.
«Ci si dimentica che quella per difendere i colori dell’Italia è una selezione, in cui rientrano diverse giocatrici. Vengono fatte delle convocazioni e non è detto che debbano essere sempre le stesse atlete a vestire l’azzurro. Abbiamo fatto delle scelte, io e lo staff tecnico, è avvenuto per la selezione femminile così come per la maschile, crediamo che i convocati siano al momento gli atleti giusti per giocarsi queste Olimpiadi».
Perchè dunque inserire Rebecca, tua figlia?
«Credo sia stata la scelta più difficile, che ha messo sia lei che me in una posizione non semplice. Ritengo sia l’elemento con le caratteristiche giuste, sia caratterialmente che qualitativamente, per provare a fare qualcosa di buono in questo appuntamento a cinque cerchi, dando un apporto alla squadra. Sapevo che questa scelta avrebbe portato a delle polemiche, ma allo stesso tempo non vedo quale sia il motivo che Rebecca debba essere discriminata solo perchè è mia figlia. Di questo si sta parlando, perchè non ho visto nessuno mettere in discussione i suoi meriti tecnici».
Al di la delle scelte, come arrivano le nostre nazionali a questo appuntamento?
«La squadra maschile molto bene. Molto forte tecnicamente ed all’altezza delle migliori anche sotto il profilo tattico. Ce la giochiamo con altre 5 squadre per la medaglia, spero il tifo di casa possa dare una spinta in più. Al femminile purtroppo siamo una delle ultime squadre nel ranking al via delle Olimpiadi, ci sono tante buone formazioni ed è un torneo davvero di livello».
E nel mix doubles?
«Siamo la squadra da battere, sulla carta però. È un torneo molto equilibrato con diverse squadre abituate a giocare solo il doppio misto. Questa specialità può andare bene come male, è un terno al lotto. Amos e Stefania daranno il massimo per difendere la medaglia di Pechino. Lavoriamo a testa bassa, cercando di pensare ad una partita alla volta».
Pensi che Cortina sarà all’altezza di questo appuntamento?
«Sono sicuro che non ci saranno problemi. Noi italiani arriviamo all’ultimo ma siamo bravissimi in queste occasioni. Ho sentito che sono stati venduti tantissimi biglietti per il curling. Non siamo abituati ad avere un pubblico amico, il tifo a favore è bello ma comporta delle difficoltà e delle responsabilità. I ragazzi dovranno essere bravi a gestire la pressione».
Come vivrete questo periodo?
«Staremo tutti insieme durante tutto il periodo di gara, non posso dire altro».
E questi pochi giorni che mancano alle gare?
«Saremo a Cembra in ritiro. Abbiamo un ice maker scozzese scelto proprio per preparare un ghiaccio che sia performante e all’altezza in modo di allenarci al meglio. Proseguiremo gli allenamenti, anche individuali, cercando di limare gli ultimi dettagli».
Non solo Olimpiadi, il movimento azzurro del curling è cresciuto anche a livello junior.
«Da quando sono tornato dalla Cina circa 4 anni fa abbiamo fatto passi da gigante. Posso dire che il futuro di questa disciplina in Italia è assicurato. Le Olimpiadi sono solo la punta dell’iceberg, abbiamo vinto una serie di medaglie a livello Junior importanti che fanno ben sperare». —
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