Milano Cortina 2026: le storie che non potete perdere
Fuoriclasse e comparse, in cerca di glorie o di riscatti. Le vicende umane che portano i campioni alla prova olimpica. Jutta Leerdam, professione icona. Shane Pitter, il bobbista giamaicano che ha portato la sua nazionale fuori da ogni facile umorismo. Danny Casper e il curling, più forti della malattia. E molte altre personalità fenomenali

Tra medaglie e record, Milano‑Cortina 2026 è più di una gara: è un palcoscenico di storie. Il sipario si alza e il teatro del grande sport, signore e signori, ha inizio. Atleti e campionesse che corrono, volano o pattinano portano con sé ferite, ritorni, ossessioni, scelte impossibili. Fuoriclasse oppure comparse, ma con una vicenda umana che invita a osservare e seguire le loro gare, i preparativi, le speranze e le illusioni, le cadute e i riscatti.
In queste schede non troverete solo risultati, ma percorsi, declini e glorie. Sprazzi di vita che trasformano ogni pista in racconto. E quanti altri nomi avremmo potuto scegliere! Per darci un metodo, abbiamo cercato di individuare personaggi forti per trama e messaggio, senza induguare nelle grandi icone già note al pubblico italiano (come Vonn, Odermatt, Shiffrin e le nostre fenomenali azzurre di sci e biathlon, per esempio). Ecco, questa è solo una selezione parziale: soggettiva, emendabile, ovviamente.
Ma una cosa è certa: in queste storie c'è il senso dell'emozione olimpica.
Le schede
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