Tutta bellunese la sfida per il podio nello snowboard: Dalmasso batte Caffont

Bronzo per la feltrina Dalmasso, classe ‘97 che aveva già partecipato ai Giochi invernali di Pechino 2022: medaglia di legno per Caffont

La redazione
Lucia Dalmasso festeggia il bronzo dopo la finalina del Gigante Parallelo di Snowboard a Livigno
Lucia Dalmasso festeggia il bronzo dopo la finalina del Gigante Parallelo di Snowboard a Livigno

Lo slalom gigante parallelo olimpico consegna all’Italia una sola medaglia. È di bronzo, porta il nome di Lucia Dalmasso, bellunese di 28 anni, ed è il risultato più concreto di una giornata che prometteva di più. Nella finale per il terzo posto Dalmasso supera Elisa Caffont, azzurra come lei, chiudendo una gara che vede entrambe protagoniste fino agli slalom finali.

Lucia Dalmasso era una promessa dello sci alpino, inserita anche nelle rappresentative regionali. Poi, un grave infortunio gli ha frenato la carriera e ha deciso di dedicarsi allo snowboard. Quasi una “fortuna” verrebbe da dire a posteriori, vista la medaglia di bronzo conquistata domenica 8 febbraio allo snowpark di Livigno nel gigante parallelo delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, battendo l’amica rivale Elisa Caffont, anche lei bellunese.

Nata all’ospedale di Feltre il 28 maggio 1997, Lucia è comunque di Falcade, dove ha sempre praticato gli sport della neve, spronata dal papà Pietro e dalla mamma Elena Valt, allenatrice dello Ski College Veneto ed ex tecnico di Giovanni Franzoni, con il convitto sportivo fucica di campioni che quindi festeggia la seconda medaglia in questi Giochi.

L’amore per lo snowboard scocca subito ed è più di un nuovo inizio dopo l’infortunio, che gli costò tutti e due i legamenti crociati. Il debutto in Coppa del mondo è datato 2018, a Carezza. Da qui anche l’arruolamento nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle.

Poi l’ascesa dell’agordina è stata senza soluzioni di continuità, tanto da arrivare al primo podio in Coppa del Mondo, con il secondo posto nel gigante statunitense di Bleu Montain nel 2023. Da allora è stato un susseguirsi di successi, cinque nel massimo circuito, di cui uno nella gara a squadre. A Pechino 2022 aveva chiuso con una ventinovesima posizione: un grande balzo quindi per la sua carriera sportiva.

«Al momento non ho alcun tipo di pressione», aveva rivelato Dalmasso su come si sentisse alla vigilia delle Olimpiadi di Milano Cortina. «Anche dal punto di vista personale», aveva aggiunto, «sto cercando di vivere in modo tranquillo questo avvicinamento. Sappiamo poi che le nostre Olimpiadi si traducono in una singola gara, sarà un po’ come una tappa di Coppa del Mondo anche se in questo caso non ci sono possibilità di errori».

Sul terzo gradino del podio, Lucia Dalmasso festeggia il piazzamento nello Slalom Gigante di Snowboard con la medaglia di bronzo: con lei l'argento Sabine Payer (Austria) e l'oro Zuzana Maderova (Repubblica Ceca)
Sul terzo gradino del podio, Lucia Dalmasso festeggia il piazzamento nello Slalom Gigante di Snowboard con la medaglia di bronzo: con lei l'argento Sabine Payer (Austria) e l'oro Zuzana Maderova (Repubblica Ceca)

Elisa Caffont accompagna questo risultato con una prova solida, un quarto posto ceduto alla compagna di squadra. Nata a Belluno, cresce sulle Dolomiti. Inizia con lo sci alpino, poi sceglie lo snowboard da giovanissima. Nel 2019 entra nell’Esercito e viene inserita nella squadra di Coppa del Mondo. La progressione è costante.

Elisa Caffont durante la discesa finale contro la bellunese Lucia Dalmasso che le è valsa la quarta posizione ai Giochi olimpici
Elisa Caffont durante la discesa finale contro la bellunese Lucia Dalmasso che le è valsa la quarta posizione ai Giochi olimpici

Nel gennaio 2024 conquista il primo podio individuale, terza nel PGS di Simonhöhe. Nel 2025 diventa campionessa del mondo nel parallelo a squadre miste insieme a Maurizio Bormolini. Tra fine 2025 e inizio 2026 arrivano le prime vittorie individuali: Davos nello slalom, Bansko nel gigante, specialità olimpica. Fuori dalla gara Caffont abbassa la tensione con l’uncinetto e coltiva passioni lontane dalla neve. In pista resta essenziale, concreta.

 

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