Biathlon, Italia da urlo alle Olimpiadi: Lisa Vittozzi trascina gli azzurri allo splendido argento

Gara epica nella staffetta mista: Giacomel, Hofer e Wierer tengono botta, poi la sappadina piega Norvegia e Germania. Oro alla Francia

Antonio Simeoli

Pazzesca lucidità, la sappadina Lisa Vittozzi con una prova perfetta all’ultima frazione trascina l’Italia anche di Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Dorothea Wierer a uno splendido argento.

Decide l’ultima frazione. La Francia spinta da Jeanmonnot, la più forte al mondo, fa il vuoto ma Vittozzi è da leggenda. La Simon davanti non sbaglia, lei al poligono in piedi l’ultimo è perfetta e stacca la Norvegia e la Germania godendosi un finale da urlo salutando la gente felice. Inizia bene il mondiale di biathlon degli azzurri. Rammarico per l’oro mancato? No, la Francia è stata bellissima e per Wierer quarta edizione consecutiva a medaglia.

Il clima è da paura, l’arena del biathlon è stracolma, gli spettatori sono arrivati di prima mattina con treno, navette. Ultimo km a piedi a respirare l’atmosfera. La gara parte. È subito sfida tra Giacomel e Perrot, secondo e primo in coppa del mondo. Il primo poligono dirà molto dopo 2 km, poi altri due sugli sci, altro tiro stavolta in piedi e testimone a Hofer. Primo poligono: boato all’arrivo alle piazzole. Giacomel tira dalla uno. Cinque su cinque. Niente vento, sole. In pochissimi sbagliano. È ancora mucchione.

Via col tiro in piedi. Non c'è selezione. Quindici paesi con lo zero. Il livello è altissimo. Giacomel tira il gruppo, si forma un sestetto. Alla piazzola 2 però Giacomel sbaglia due volte. Deve usare due ricariche. Il francese Perrot una, poi c’è il tedesco. Parte con dieci secondi di ritardo dalla Norvegia. La Svezia deve girare due volte. Perde tempo. È in fuga il norvegese Uldal. Recupera Giacomel, uscito sesto dal poligono, va forte e va a caccia del norvegese. Frazione da 13 secondi: Norvegia, Francia e Italia a 6 secondi.

Parte Lukas Hofer, 35 anni, corre in casa. Christiansen e Fillon Maillet davanti, insegue Hofer. La Germania torna sotto all’Italia. Sul percorso c’è una folla incredibile. Specie sulla dura salita. La svolta: la Francia si impantana al poligono. Riparte a 22 secondi quinta. Hofer li prende tutti e va avanti con Norvegia e Germania. La gara è lunga, mancano sette giri. Hofer ne sbaglia due, deve usare le ricariche. Germania avanti (boato dei tanti tifosi tedeschi) e la Francia, quel che è peggio, riparte dal poligono con l’Italia. Nulla è perso per la medaglia ma per gli azzurri si complica perché Hofer sugli sci perde terreno.

Le francesi sono fortissime nelle ultime due frazioni. Davanti Germania e Norvegia volano. La Norvegia ha anche sci veloci. Stacca la Germania ancora immacolata al tiro. Francia e Italia uguali. Parte l’eroina di casa Dorothea Wierer, molto è nei suoi sci perché i 4 errori al poligono pesano. Ha 21 secondi dalla testa. È Jeanmonnot contro Wierer per il bronzo virtuale. La tedesca Voigt perde terreno. Poligono perfetto per Doro che era arrivata quarta al primo sparo. Ora avanti Germania poco dietro Italia e Francia (un errore). Norvegia due errori, quarta con la Knotten.

Al poligono in piedi Jeanmonnot arriva con un buon vantaggio grazie a una azione da paura. È la leader di coppa. Per la medaglia ce n’è una di troppo. La gara è avvincente, bellissima. Un errore per Doro. Francia un pelo avanti, la Francia li ha presi tutti i bersagli. In 4 per tre medaglie. Knotten (Norvegia), Voigt (Germania), la francese Jeanmonnot che allunga dà alla Simon il testimone con 18 secondi di margine. È la più forte, ha fatto la differenza. Le altre tre dietro.

L’oro prende la via della Francia? La norvegese Kirkeeide, la tedesca Preuss e Vittozzi inseguono. Deciderà tanto il primo poligono. La francese è perfetta, ma anche Vittozzi accolta da un boato. Parte per seconda ad inseguire. Dietro Germania a 3” e Norvegia a 10 secondi. Gara di altissimo livello. La Francia ha ancora vantaggio. Decide l’ultimo poligono. È nei tiri con la carabina in piedi il destino. Preuss raggiunge Vittozzi sulla salita. Boato, perché i tedeschi sono tanti. Sono ancora in tre.

La Francia se non sbaglia al poligono vince: ha 18 secondi di vantaggio. Non c’è vento. Tutti presi, la Francia va verso l’oro. Vittozzi perfetta li prende tutti e va a prendersi l’argento. Splendido. Le due dietro Norvegia e Germania fanno disastri e vanno in penalità.

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