Olimpiade galeotta: atleti, amori storici e nuove “amicizie”
Ben tre appuntamenti per l’americana Kirby in questo 14 febbraio: «È tutto fantastico»

Love is the air. Anche ad alta quota. Soprattutto se, a scaldarci, è la temperatura bollente dei una sauna.
Punto per Sophia Kirby, la skeletonista a stelle e strisce, che, appena messo piede a Cortina, aveva subito puntualizzato il suo obiettivo: rimediare un appuntamento romantico per San Valentino. Dopo seicento messaggi ricevuti e un flirt a distanza con Jake Pates, l’americano dello snowboard di stanza a Livigno, può ritenersi soddisfatta. Perché di appuntamenti ne ha ottenuti non uno, non due, ma ben tre. Il primo al bar, il secondo in una spa. «È tutto fantastico» ha detto ieri l’atleta, con il costume addosso, prima della full immersion tra massaggi, sauna e bagni ghiacciati. Quanto a Pates, si è potuto consolare a bordo pista, con il regalo di una rosa rossa da parte di una supporter. E se son rose...
Ma tra Milano e Cortina tutto parla d’amore. Le spillette di San Valentino distribuite al villaggio olimpico di Milano, le decorazioni a Predazzo, i cuoricini ad Anterselva. Mentre a Cortina, la città dei romantici, gli atleti si sono spinti oltre, con corteggiamenti anonimi – «Vuoi essere il mio San Valentino?» – pronti a diventare un volto, di fronte a una risposta affermativa.
Eppure, lo sappiamo: per parlare d’amore in queste Olimpiadi non abbiamo dovuto certo attendere il 14 febbraio. Le storie che ci hanno fatto battere il cuore sono tantissime. Dall’abbraccio, spontaneo e tenerissimo, sul palcoscenico di San Siro, la sera della cerimonia inaugurale, tra i due pattinatori Tim Dieck e Sara Conti: spagnolo lui, italiana lei. E poi il bacio, riuscito persino a sciogliere il ghiaccio della pista d’Assago, tra Charlène Guignard e Marco Fabbri: coppia nello sport e nella vita. Un bacio per salutare la loro ultima volta sotto i cinque cerchi.
Coppia del ghiaccio, come ce ne sono altre: Madison Chock e Evan Bates, argento nella danza libera. E poi gli svedesi del pattinaggio di figura, Milla Ruud Reitan e Nikolaj Majorov.
Nel curling, gli svizzeri Yannick Schwaller e Briar Schwaller-Hürlimann sono marito e moglie, e hanno approfittato della parentesi cortinese per concedersi una vacanza di famiglia, col figlioletto al seguito. E poi i canadesi Brett Gallant e Jocelyn Peterman, i norvegesi Magnus Nedregotten e Kristin Skaslien.
Per non parlare della bellissima proposta di matrimonio che ha sorpreso Breezy Johnson dopo la gara del Super G. Una caduta passata subito in secondo piano, non appena la sciatrice ha visto il compagno Connor Watkins inginocchiarsi davanti a lei. E come non ricordare la vicenda, ancora senza lieto fine, di Sturla Holm Lægreid: il biatleta norvegese che, conquistato il bronzo, ha confessato in diretta tv un tradimento, chiedendo all’ex fidanzata di perdonarlo. Per due giorni non si è parlato d’altro.
Ma torniamo all’amore. Che, in queste Olimpiadi, supera i colori delle bandiere. Riesce a mettere d’accordo le skeletoniste brasiliana Nicole Silveira e belga Kim Meylemans: rivali nello sliding centre ma innamorate della vita, ambasciatrici della Pride House di Milano. E poi, nell’hockey, la finlandese Ronja Savolainen e la svedese Anna Kjellbin della Svezia. L’americana Emily Fischnaller e l’italiano Dominik Fischnaller: assi dello slittino.
L’amore è nell’aria: si respira. E, guardando al futuro, ne siamo certi: galeotte saranno le Olimpiadi.
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