Giada Andreutti: «Tutti i miei risparmi per coronare il sogno del bob»
L’intervista all’azzurra che parteciperà alla monobob femminile nella pista di Cortina. Per cercare il piazzamento gareggia con un nuovo bob, «più performante»

È arrivato il momento di Giada Andreutti. La 30enne di San Daniele scenderà in pista domenica 15 febbraio, alle 10 per la prima prova del monobob femminile, in programma a Cortina. Alle 11.50 si terrà la seconda prova, mentre la terza e la quarta si svolgeranno domani, lunedì 16, rispettivamente alle 19 e alle 21.06.
L’azzurra sarà protagonista anche nel bob a 2 come pilota. Appuntamento a riguardo venerdì 21 e sabato 22 febbraio.
Quella a Milano Cortina rappresenta per Giada la seconda partecipazione ai Giochi. L’esordio avvenne nel 2022 a Pechino, quando la bobbista chiuse in quindicesima posizione la sfida di monobob. Al mondo delle discipline invernali la portacolori dell’Aeronautica si avvicinò quattro anni prima, nel 2018, dopo aver praticato atletica leggera ad alto livello. Discobola, nel suo palmarès trova spazio un titolo italiano invernale assoluto oltre a due maglie azzurre.
Atleta di grande potenzialità, è in particolare nel bob a 2 che la sandanielese ha concentrato i suoi sforzi negli ultimi anni. Tanto da compiere nel 2024 un passo importante: ha acquistato un nuovo mezzo, più performante rispetto al precedente. «Ho investito lì tutti i miei risparmi: mi sono resa conto che il bob faceva la differenza – ha spiegato –. L’obiettivo era la qualificazione ai Giochi. Ne è valsa la pena».
Poteva risultare una mossa azzardata, invece Andreutti credeva e crede nelle sue capacità di guida. A spingerla però verso questa direzione anche un altro motivo: «Il fatto che le Olimpiadi si sarebbero svolte in casa, in Italia – ha sottolineato –. Forse è stata la spinta più grossa». Ha capito che di fronte aveva un’opportunità unica nella vita, che avrebbe colto a 30 anni, l’età in cui uno sportivo raggiunge il suo massimo. Ai Giochi la friulana arriva «più matura e consapevole», ha detto.
Negli anni aveva anche subìto un infortunio al piede, dopo il quale è tornata più forte. In seguito ha lavorato molto per trovare il giusto assetto col nuovo bob.
Nella competizione a due l’obiettivo è chiaro: «Entrare tra le prime dieci – ha indicato –. Se riusciamo a garantire una buona spinta, la mia guida può successivamente dare qualcosa in più. Ci sono quattro manche, ma basta un errore per mandare tutto all’aria. Servirà costanza e precisione».
Riguardo la nuova pista di Cortina, ha sottolineato come questa sia «non troppo difficile e molto tecnica: mi piace, è perfetta per il futuro di questo sport. Chi inizia a praticare bob, qui impara a essere preciso e tecnico».
Andreutti avrebbe potuto essere a Cortina assieme al suo fidanzato, Mattia Variola, anche lui bobbista. Quest’ultimo non ha centrato la qualificazione per un soffio. «Sapere che lui non ha raggiunto l’obiettivo e io sì mi mette in difficoltà dal punto di vista empatico: mi pesa il fatto che lui sia rimasto a casa – ha detto –. Abbiamo lavorato assieme e lui ha mancato l’accesso ai Giochi per pochissimi punti». Mattia tiferà per lei, pronta a dare il massimo alla sua seconda Olimpiade.
Riproduzione riservata © il Nord Est









