Lisa Vittozzi, capolavoro d'oro ad Anterselva: rimonta leggendaria e poligono perfetto

L'azzurra rimonta dalla quinta posizione, non sbaglia un colpo e completa il medagliere olimpico davanti ai tifosi di casa

Antonio Simeoli, Inviato Ad Anterselva
Lisa Vittozzi
Lisa Vittozzi

Una gara leggendaria, venti su venti al poligono: partita per quinta, Lisa Vittozzi corona una rimonta straordinaria godendosi addirittura l’ultimo giro e prendendosi l’applauso di centinaia di tifosi arrivati da Sappada, dal Friuli e dal Comelico.

È il coronamento di una carriera in cui, alle Olimpiadi, ora completa la collezione di medaglie dopo aver vinto la Coppa del Mondo due anni fa. Inseguimento femminile, 10 km, 4 poligoni. Tribune stracolme, gente in coda dalla mattina presto. Con la gara uomini un mix da paura, e pure con un sole che spacca e un freddo sopportabile ad Anterselva dopo la neve di sabato.

La lepre, dopo la vittoria allo sprint, è la norvegese Kirkeeide; la insegue con 3”8 di ritardo la francese Michelon. Terza l’altra francese Jeanmonnot a 24”.

Poi la bulgara Todorova e la sappadina Lisa Vittozzi a 40 secondi. A 50” parte la finlandese Minkkinen. Il podio è distante dunque 20 secondi per la carabiniera. Decidono 10 km di fondo e 4 poligoni, due a terra e due in piedi.

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Parte Vittozzi: boato. Siamo piazzati proprio dietro il poligono. Nel box azzurro c’è alta tensione. Michelon arriva al primo poligono con Kirkeeide. Sbaglia Michelon due volte; è avanti dunque la norvegese, braccata da Jeanmonnot. Vittozzi è perfetta al poligono e riparte terza a 29” dalla vetta. 21”9 di shooting time per l’azzurra. Ha 12” di vantaggio sulla bulgara Todorova.

Un errore per entrambe le atlete in testa, non per Vittozzi che riparte prima con 4” e 7” di margine su Kirkeeide e Jeanmonnot. L’azzurra fa fatica in discesa, ha chiaramente sci meno veloci delle rivali: in una settimana i tecnici azzurri non sono riusciti a colmare l’evidente gap tecnico. I secondi di vantaggio sul quarto posto sono 20. La norvegese arriva prima al primo poligono in piedi. Non sbaglia, così come una super Vittozzi che insegue a 6”. Errori invece per la terza, Jeanmonnot, e la quarta, Minkkinen.

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Decide l’ultimo poligono. Da dietro risale un’ottima Dorothea Wierer, partita abbondantemente nelle retrovie e già dodicesima. La norvegese arriva al poligono decisivo con 12” di vantaggio. Boato assoluto: Vittozzi è una superstar. Kirkeeide sbaglia due volte, praticamente tutte sbagliano. Lisa Vittozzi si invola verso la medaglia d’oro. Si gode un giro in solitaria: ride, è felice.

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