Lo ski college di Falcade, dov’è nato l’argento olimpico di Franzoni. Il presidente: «Studente modello»
L’azzurro secondo nella discesa libera di Milano Cortina, si è formato allo ski college di Falcade fucina di campioni. Il presidente della scuola, Michele Costa: «Talento sugli sci evidente da subito, ma lui era bravissimo anche fuori dalla pista»

Fino allo scorso anno era una promessa, ora è la certezza e il futuro dello sci azzurro. Giovanni Franzoni, argento nella discesa libera olimpica sulla Stelvio davanti a Dominik Paris e dietro allo svizzero Franjo von Almen, si è formato allo ski college di Falcade fucina di talenti, ma soprattutto progetto virtuoso che abbina studio e pratica sportiva. Dopo le vittorie a Wengen e Kitzbuhel, da semi sconosciuto, a Falcade hanno cominciato a sperare. E sabato mattina all’ombra del San Pellegrino si è esultato. E ora c’è il Super G.
Giovanni Franzoni appunto, ventiquattrenne di Manerba, sponda bresciana del lago di Garda, è cresciuto allo ski college di Falcade dove alla pratica dello sci alpino ha abbinato un percorso di studi al liceo scientifico di Agordo.
«C’è un particolare di Giovanni che riecheggia oggi nei corridoi, sia delle scuole che del convitto», sottolinea l’attuale presidente dello ski college Falcade Michele Costa, «delle sue qualità sportive innate se ne parla, meritatamente, ovunque. Quel che invece non emerge altrove è che a scuola era uno studente modello, molto bravo. Un dettaglio non di poco conto per chi sceglie questo percorso, che dall’esterno può sembrare divertente, addirittura facile, ma che invece riserva non poche difficoltà».
Già, perché trovare il giusto equilibrio tra sport e studio, ancor di più in età adolescenziale, notoriamente “ribelle”, è tutt’altro che una passeggiata.
«Giovanni è arrivato qui come tanti altri ragazzi che, come lui, sognavano una carriera sportiva», aggiunge Costa, «C’erano anche Dalmasso e Caffont, Elia Barp, Filippo Ferrari, Bormolini e dulcis in fundo Samire Dauti che gareggerà nello sci alpino femminile con la nazionale albanese».
E ancora dal centro dolomitico all’ombra del Passo san pellegrino: «Li salutiamo orgogliosamente tutti, oggi, come atleti olimpici, ma qui li ricordiamo soprattutto come bravi studenti. E non si tratta di un dettaglio secondario, perché è bene sottolinearlo, che i migliori atleti passati di qui si sono rivelati anche bravi studenti». Tra la scuola e lo sport, c’è un altro aspetto importante che lega i giovani allo ski college di Falcade: la vita in convitto, prima occasione per fare esperienza in maniera autodidatta lontano dalle famiglie.
«Anche Giovanni Franzoni ha vissuto nel nostro convitto», conferma il presidente Michele Costa, «si tratta, anche in questo caso, di un elemento non secondario all’interno del puzzle. Chi arriva qui si appresta a vivere un'esperienza a tutto tondo. Sportiva, didattica, ma anche umana».
Per chiudere: quanti meriti diamo allo ski college di Falcade nella straordinaria storia di Franzoni? «Qui ci sono ottimi insegnanti ed ottimi allenatori, ma i primi a crederci in quello che fanno devono essere gli studenti. Il merito, se raggiungono determinati risultati, è soprattutto loro».
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