Biathlon: delusione Giacomel, ancora grande Francia nell'inseguimento

Vince Fillon Maillet, Giacomel sbaglia ancora e complica i suoi Giochi. Fantastico Romanin: 15esimo all’esordio

Antonio Simeoli (inviato Ad Anterselva)
Il trentino Tommaso Giacomel
Il trentino Tommaso Giacomel

Due errori al primo poligono da terra, uno in piedi ed è ancora delusione ai Giochi per Tommaso Giacomel. Che così pregiudica anche l'inseguimento di domenica, dovrà recuperare 1'43" dal primo.. Va forte Nicola Romanin che finisce 16esimo all'esordio olimpico. Vince ancora la Francia con Fillon Maillet.
Sette km e mezzo due poligoni: è la sprint.

Ogni errore costa un giro di penalità, 150 metri sugli sci. Per la prima volta al poligono c'è vento. Non tantissimo, ma c'è' e la gara si complica. Il primo italiano, Elia Zeni e' disastroso al poligono. La gente accompagna i tiri con i soliti olè.

I tedeschi sulle tribune sono tantissimi, la presenza norvegese è sorprendente, ce ne sono tantissimi pure vestiti da vichinghi sci e' ritardo dai francesi sugli sci ma non sbaglia. I francesi non fanno tris perché sbaglia un colpo.

Attenzione al Botn, intanto in questa sciroppata da una mezzoretta Romanin li prende tutti. E poi fa percorso netto anche in piedi. Sugli sci non eccelle, ma la sua precisione forse gli farà valere un posto nella staffetta.
Il francese Fillon Maiilet in piedi trova lo zero e si candida al podio. Lo eguaglia Jaquelin: secondo gradino del podio ipotecato.
Sta per arrivare al poligono l'azzurro Tommaso Giacomel, l'unico che può batterli. Perché anche il norvegese Botn, il dominatore dell'inseguimento sbaglia un colpo. E chi sbaglia un colpo qui si mangia la gara.
Giacomel al tiro però fa un disastro: sbaglia due colpii, addio gara e anche addio inseguimento perché la' si parte inseguendo i primi dello sprint. Deve fare zero al tiro in piedi per recuperare una posizione di partenza buona per domenica.
Gira e rigira i due francesi con una gara così rischiando di ipotecare anche le medaglie dell'inseguimento.

Dietro tre norvegesi, Cheistiansen che prova a insidiare l'argento francese, Dahle e Laegreid, quello che l'altro giorno ha provato a riconquistare la fidanzata tradita.

Alla fine dietro al francese ci sono Cheistiensen e Leigreid ancora bronzo rispettivamente a 13 e 15 secondi di ritardo. Quarto il francese Jaquelin a 13. Primo azzurro Hofer a 1,22, 16esimo Romanin a 1'34". Malissimo Giacomel a 1'43."
In soldoni, battere Francia e Norvegia qui è durissima, perché le due squadre, come dimostra la giornata di ieri con sole e neve molle, hanno sci che volano.

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