Mostra del Cinema, sale la febbre per gli Oasis: la reunion è un film
I fratelli Gallagher sul red carpet sabato 5 settembre per il documentario sui live 2025. Ma per gli appassionati di musica c’è anche il focus su Nino Rota raccontato da Sting e l’altra vita di Russell Crowe

L’arrivo di Noel e Liam Gallagher al Lido per la presentazione di Oasis: don’t look back in anger, sabato 5 settembre, promette di incendiare una Mostra povera di grandi star hollywoodiane. Ma il documentario sulla reunion della band simbolo del britpop, tornata sui palchi dopo sedici anni con una serie di concerti-evento nel 2025, non è l’unico titolo musicale nel programma di Venezia 83. Gli appassionati di musica avranno sicuramente preso nota di almeno altre quattro proiezioni degne di interesse: il film del regista Walter Fasano su Nino Rota, l’autoritratto musicale di Russell Crowe sulla propria vita parallela da musicista, il viaggio nella carriera artistica - non solo musicale - di Yonfan, regista e fotografo di Hong Kong e il corto di Nathan Silver dedicato ai suoni e a come le registrazioni audio possono diventare collante delle relazioni familiari.
Il docu sulla reunion degli Oasis

Fuori concorso, in anteprima mondiale, per la regia di Dylan Southern e Will Lovelace, il documentario sulla reunion degli Oasis è uno dei piatti forti della Mostra. In 122 minuti racconta il ritorno sul palco dei fratelli Gallagher con il condimento delle prime interviste insieme da oltre 25 anni, immagini delle prove e del backstage. Insomma, un film-concerto che fotografa l’arco di tempo in cui una delle band più amate degli ultimi trent’anni si confronta con il proprio passato e con almeno un paio di generazioni di fan che non hanno mai smesso di amarla.
L’affondo su Nino Rota

Decisamente più sobrio, ma non meno interessante, Nino - Un film su Nino Rota, racconto (con la voce narrante di Sting) della vita di uno dei compositori italiani più importanti del Novecento, autore di alcune delle colonne sonore più famose della storia del cinema. Inserito nella sezione Film on Films, sarà proiettato in Sala Grande l’11 settembre: un appuntamento che richiamerà insieme gli appassionati di musica ma anche i cinefili che attraverso le composizioni di Rota ritroveranno aneddoti e retroscena sui grandi film di Fellini, Visconti e Zeffirelli, ma anche Coppola (Il Padrino e Il Padrino - Parte II che gli valse l’Oscar nel 1975). Il film parte dall’infanzia di Rota, ne racconta il genio precoce e, nella parte finale, non manca di sollevare alcuni interrogativi sul mistero di un talento così grande e inspiegabile, essendo sbocciato prima ancora che il giovane Nino prendesse la prima lezione di pianoforte.
L’autoritratto di Russell Crowe

Si intitola What Love Builds invece l’autoritratto musicale che Russell Crowe, anche nel ruolo di regista, si è dedicato per raccontare la sua vita da musicista, che corre parallela a quella da attore. Il protagonista de Il Gladiatore ripercorre il proprio rapporto con la musica attraverso concerti, foto d’archivio, immagini private e materiale raccolto in quindici anni, partendo dai primi concerti nei pub e nei locali per arrivare ai palchi internazionali come quelli del Glastonbury festival o del “nostro” Sanremo. Il documentario di 99 minuti (che sarà proiettato l’11 e il 12 settembre) ribalta l’immagine di Crowe come attore appassionato di musica, consegnando al pubblico quella di un musicista vero che ha avuto una seconda vita accanto a quella nei set cinematografici.
C’è ancora musica
Dura invece quasi quattro ore ed è Fuori Concorso (in proiezione tra l’11 e il 12) Intermission, il film-saggio che il regista di Hong Kong Yufan ha realizzato per ripercorrere sessant’anni di attività attraverso quindici film nei quali la musica ha un ruolo fondamentale. Per i più “tecnici”, infine, c’è il corto Sounds from home di Nathan Silver. Che in 7 minuti racconta come le registrazioni audio possano incidere nelle relazioni personali. E di come il suono diventi componente essenziale della memoria.
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