Clooney, Leone d’Oro alla carriera: «A Venezia si può ancora guardare il mondo con gli occhi degli altri»

Alla Mostra del Cinema l’orazione dell’attore di casa al Lido è un omaggio alla città: «C’è qualcosa di straordinario in questo luogo dove anni arrivano qui persone che non sono d’accordo su politica, religione e non parlano la stessa lingua, ma eccoci qui»

Camilla Gargioni

Clooney leone d’oro: «A Venezia si può ancora guardare il mondo con gli occhi degli altri
Sorrisi, sorrisi, sorrisi. Un piccolo momento di commozione. Ma ecco il divo dei divi di Hollywood, George Clooney, ricevere il Leone d’Oro alla Carriera della Mostra del Cinema, con la laudatio dell’attrice (e amica) Laura Dern.

«C’è qualcosa di straordinario in questo luogo», ha detto Clooney; «da 90 anni arrivano qui persone che non sono d’accordo su politica, religione non parlano la stessa lingua ma eccoci qui a Venezia».

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Continua: «Nessuno ride, nessuno piange in una lingua diversa l’amore è simile. Viviamo in un’epoca dove le persone più ricche ci dicono di temerci l’un l’altro, ma sappiamo fare meglio. la storia ci ha insegnato qualcosa. Ci sono giornalisti che fanno domande, artisti che rifiutano risposte semplici; registi e scrittori che insistono, le storie sono sempre pericolose per chi spaccia paura.

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E aggiunge: «I film non fermano la guerra, non spostano le elezioni ma fanno qualcosa di incredibile: uno sconosciuto è sempre un eroe nella storia di qualcun altro. Ecco perché questo festival è importante, è uno dei pochi luoghi dove si guarda il mondo con gli occhio degli altri».

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