Donne in politica, la memoria degli anziani rivive grazie ai disegni
L’esperienza della Fondazione Villa d’Argento di Silea, nel Trevigiano: in occasione degli ottant’anni dal voto delle donne, una mostra a misura di anziano e una serie di iniziative collaterali per mantenere vivi i ricordi della nostra storia, partendo da chi quegli anni li ha vissuti

I ricordi negli anziani si riattivano (anche) attraverso le immagini. E con i ricordi si parla di storia, memoria, donne e impegno politico e sociale. Ci sono tra le altre Tina Anselmi, Alda Merini, Margherita Hack.
Tredici disegni per far tornare a galla i ricordi di chi ha vissuto quel tempo, ha conosciuto "in diretta” l’operato di quelle donne, è stato spettatore della rivoluzione silenziosa di quella parte del mondo ammessa al seggio per la prima volta il 2 giugno 1946, giusto ottant’anni fa.
La casa per anziani Fondazione Villa d’Argento di Silea, in provincia di Treviso, ha dedicato un progetto proprio alle donne in politica e nelle professioni sanitarie, partendo dalla ricorrenza della prima elezione aperta anche all’elettorato femminile. Il percorso, voluto dalla vicepresidente e membro del consiglio della Fondazione, Silvia Belandi, e allestito nell’atrio al piano terra della struttura, prevede l’esposizione dei disegni realizzati a matita dagli allievi del Gruppo pittura di Carbonera di Nadia Pavanetto. Sono i volti di donne famose, c’è la prima storica pagina del Corriere della Sera nel giorno del voto delle donne, c’è la riproduzione di un francobollo celebrativo della ricorrenza.

Un percorso visivo, certo il senso che più può stimolare un anziano, ma non solo. Sotto ogni disegno, un fascicoletto racconta qualcosa in più sul personaggio ritratto o sul momento rappresentato. C’è poi un qrcode che rimanda a tracce audio per una diversa fruizione dell’esperienza. Dopo l’estate, tre momenti di approfondimento dedicati agli anziani per inquadrare la storia di due delle donne esposte in mostra e riflettere sul ruolo della donna nelle professioni sanitarie.

La mostra “80 anni di donne al voto” resterà aperta fino a settembre negli orari di apertura della struttura agli esterni. Ma da Fondazione Villa d’Argento spiegano che è il primo passo di un percorso destinato a proseguire nel tempo. «Vogliamo creare occasioni di stimolazione degli anziani attraverso canali sensoriali diversi», spiega Stefania Crivellaro, psicologa e responsabile dell’area sociale della struttura, «Proprio per questo la mostra è studiata a misura di anziano: i quadri sono stati affissi ad un altezza tale che siano fruibili anche alle persone in carrozzina, i fascicoletti illustrativi sono staccabili per essere sfogliati più comodamente, le parole dei testi hanno un carattere grande e quindi ben leggibile, eventualmente le tracce audio aiutano chi non riesce a leggere».
Una parte della mostra è dedicata all’evoluzione del ruolo della donna nelle professioni sanitarie, dall’accudimento all’affermazione delle professionalità specifiche del settore. Il cardine della sezione è la figura di Tina Anselmi, trevigiana di Castelfranco, ministro della Sanità dal marzo 1978 all'agosto 1979 (e prima donna ministro in Italia), strenua sostenitrice del sistema sanitario nazionale.

C’è poi una piccola biblioteca con una selezione di alcuni volumi sul tema del voto delle donne e sulle figure delle donne rappresentate.
L’obiettivo di psicologi ed educatori della struttura è quello di stimolare gli anziani al ricordo e all’interazione con i propri cari in visita. Ma la mostra è visitabile anche da chi non vive la realtà della casa per anziani. Un modo per aprire le porte sulle tracce della nostra storia.
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