Una spettacolare vista di Venezia dal satellite
Una spettacolare vista di Venezia dal satellite

I colori brillanti della laguna di Venezia catturati dal satellite Iride

L’immagine acquisita dai satelliti Heo (Hawk for Earth Observation). Nello scatto dal cielo si vedono anche le scie dei motoscafi che fendono l’acqua. Le informazioni raccolte possono essere utilizzate pure per il monitoraggio delle aree costiere e marittime

La redazione

La laguna di Venezia si accende dallo spazio, fotografata dalla costellazione satellitare italiana Iride. L’immagine, acquisita dai satelliti Heo (Hawk for Earth Observation), restituisce una prospettiva insolita del delicato ecosistema lagunare, mettendo in evidenza con colori intensi la conformazione delle acque, le aree palustri e persino il traffico delle imbarcazioni.

A caratterizzare lo scatto sono soprattutto le diverse tonalità di blu dell’acqua. Il blu più brillante segnala la presenza di sedimenti in sospensione, mentre le zone in cui l’acqua appare più limpida assumono tonalità più scure. Una differenza cromatica che permette di osservare dallo spazio alcune delle caratteristiche fisiche della laguna e di seguire i cambiamenti delle sue acque.

Nell’immagine emergono anche le scie bianche lasciate dalle imbarcazioni lungo alcuni dei canali più trafficati che circondano la laguna. È inoltre chiaramente riconoscibile il lungo ponte di 3,8 chilometri che collega Venezia alla terraferma, elemento distintivo del paesaggio lagunare osservato dall’alto.

Le tonalità marroni e verde scuro individuano invece le vaste distese di paludi salmastre, conosciute localmente come barene. Si tratta di ambienti fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema della laguna e di importanti habitat per numerose specie di uccelli migratori.

L’immagine è stata realizzata dai satelliti Heo della costellazione Iride, il programma italiano per l’Osservazione della Terra gestito dall’Agenzia Spaziale Europea con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana. La costellazione conta attualmente 31 satelliti attivi in orbita ed è destinata a crescere nei prossimi anni. La sotto-costellazione Heo, sviluppata dall’azienda Argotec, comprende oggi 15 microsatelliti, dotati di strumenti ottici ad alta risoluzione capaci di acquisire immagini a diverse lunghezze d’onda dello spettro elettromagnetico.

Le informazioni raccolte possono essere utilizzate per il monitoraggio delle aree costiere e marittime, per analizzare la copertura e l’uso del suolo e per supportare la gestione delle emergenze e dei servizi di sicurezza. Una volta completata, la componente Heo sarà composta da 25 microsatelliti. A questa si affianca la sotto-costellazione Eaglet II, che conta attualmente 16 satelliti ottici e in futuro arriverà a 24.

 

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