Dai dati all'Ai per governare i flussi: la ricetta del Nordest per le città turistiche "a fisarmonica"

Al Cinecity di Lignano il confronto tra Fvg e Veneto: valorizzazione dei borghi interni, qualità dei servizi e passaggio di consegne con Taormina per il 2027

Cristian Rigo

Le Regioni si schierano accanto ai comuni del G20 spiagge per accelerare l’iter di riconoscimento delle comunità marine. Un passaggio «necessario», lo ha definito la coordinatrice del network Roberta Nesto, sindaco di Cavallino-Treporti, per dotare di «strumenti adeguati» i cosiddetti comuni fisarmonica che d’estate vedono moltiplicarsi il numero delle presenze per il notevole afflusso turistico e si trovano a doverlo gestire con una dotazione tarata per il numero, molto più esiguo, dei soli residenti.

E se i deputati Giorgia Andreuzza e Gianluca Caramanna, collegato in video, hanno ricordato che una proposta di legge, che intende prendere come parametro per il dimensionamento dei servizi la popolazione stagionale, c’è già ed è stata «sottoscritta da 72 parlamentari», incassando anche il sostegno del ministro Gianmarco Mazzi che ha inviato un videomessaggio, una spinta ulteriore per «vincere la corsa contro il tempo e approvare la norma prima della fine della legislatura» è arrivata dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini il quale dal palco del Cinecity di Lignano si è impegnato «a portare in Commissione turismo della Conferenza delle Regioni il tema, affinché si giunga a una mozione comune che porti a un iter rapido». Proposta che ha subito trovato il sostegno del vicepresidente e assessore regionale al Turismo del Veneto, Lucas Pavanetto e dell’assessore all’Economia e Turismo della Toscana Leonardo Marras, collegato da remoto.

Asset economico

«Finalmente in Italia si è capito che il turismo è un asset fondamentale delle nostre attività produttive», ha spiegato l’assessore Bini. «Noi non soffriamo di overtourism, ma abbiamo la fortuna di possedere chicche fantastiche nei borghi e in montagna che attendono solo di essere lette e vissute. Non si indirizzano i flussi turistici per decreto, ma comunicando con forza la nostra offerta, investendo sulla qualità dei servizi, sul turismo lento e distribuendo le presenze sull’intero territorio». La sfida prioritaria quindi è quella di promuovere e valorizzare in modo capillare l’intero territorio, «guidando i visitatori alla scoperta di località meno note ma di straordinaria bellezza, di cui il Friuli Venezia Giulia è ricco».

Il digitale

Oltre al riconoscimento delle comunità marine Pavanetto ha ricordato che «ci sono poi altre questioni, dalla mobilità all’accessibilità delle destinazioni, agli effetti del cambiamento climatico. Adattarsi significa programmare oggi trasformazioni che produrranno i loro effetti nei prossimi anni, tenendo insieme ambiente, infrastrutture, imprese, servizi e qualità della vita dei residenti». Secondo il vicepresidente del Veneto, «anche il digitale, i dati e l’intelligenza artificiale vanno letti all’interno di questo percorso. In Veneto stiamo investendo sulle Smart tourism destination e su strumenti quali il Destination management system e sull’Osservatorio del Turismo regionale federato perché una grande destinazione deve conoscere quello che accade sul proprio territorio e deve poter assumere decisioni sulla base di informazioni sempre più tempestive e complete. Il tema delle Comunità Marine e Lacuali va quindi affrontato tenendo insieme questi aspetti, il riconoscimento della specificità a livello nazionale e l’impegno come Regione a rafforzare la capacità di organizzarsi e di governare il cambiamento. Lo sforzo è quello di continuare a essere destinazioni fortemente competitive, preservando allo stesso tempo l’equilibrio ambientale, sociale ed economico».

La tavola rotonda

I lavori del G20, che riunisce 26 Comuni balneari italiani rappresentativi di 55 milioni di presenze turistiche, sono stati introdotti dai saluti del sindaco di Lignano Sabbiadoro, Laura Giorgi (che ha evidenziato come già nel settembre 2024 il Consiglio regionale del Fvg approvò all’unanimità una mozione a sostegno del percorso per il riconoscimento dello status di Comunità marine), e di Roberta Nesto, nella sua veste di coordinatrice nazionale della rete che ha ribatito la necessità di «un ordinamento che risolva le difficoltà delle nostre città a fisarmonica. Non solo risorse, ma strumenti adeguati a governare i grandi flussi turistici». Alla tavola rotonda, insieme a Bini, Pavanetto, Marras, Andreuzza e Caramanna, hanno partecipato anche l’europarlamentare Anna Maria Cisint (che ha ricordato come i sindaci oggi possano intervenire solo con ordinanze contingibili e urgenti, uno strumento insufficiente a detta della stessa Nesto) e il presidente del Consiglio regionale del Fvg Mauro Bordin che ha rimarcato l’importanza della collaborazione tra comuni e tra istituzioni. La tre giorni si è conclusa con il formale passaggio di consegne tra Giorgi e Beatrice Briguglio, assessore al Turismo di Taormina che ospiterà la prossima edizione del summit.

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