L’annuncio a sorpresa del ministro Giuli: «Andrò alla Biennale di Venezia entro fine maggio»
Giuli, intervenuto a Sky Tg24 Live a Roma, ha anche attaccato Buttafuoco: «Inopportuno portare fino Venezia» le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica

Arriva nella tarda mattinata di giovedì 7 maggio l’annuncio del ministro della Cultura Alessandro Giuli: «Andrò a Venezia e visiterò il Padiglione Italia» e «andrò entro maggio a rendere onore all'arte italiana e all'Italia». Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenuto a Sky Tg24 Live in Roma.
«Non so se ci sarà Buttafuoco, magari avrà altro da fare» ha detto poi il ministro aggiungendo poi di aver scritto al presidente della Biennale: «Io gli ho scritto il mio dissenso rispettoso e non ho ricevuto risposta».
Poi un’altra stoccata sul discorso pronunciato mercoledì 6 maggio dal presidente di Biennale: a dire di Giuli stato «inopportuno portare fino Venezia» le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica in occasione della presentazione dei David di Donatello al Quirinale.
Secondo Giuli, «questo è un aspetto di sgrammaticatura». Resta, ha aggiunto poi il ministro, che «la Russia putinista è presente a Venezia grazie ad un accordo fatto alle spalle del governo aggirando le sanzioni».
«Se fin dal principio avessimo potuto conoscere i termini della questione avremmo potuto metterla al tavolo del negoziato per il cessate il fuoco e magari ottenuto qualcosa come la liberazione di bambini rapiti da russi in Ucraina. Ciò non potrà avvenire e quindi spero che tutto questo ce lo lasceremo alle spalle per tornare a parlare di arte nella splendida Venezia» continua il ministro.
«Si doveva parlare di arte e si sta parlando di arte di regime, della Russia putinista che è presente a Venezia dopo quattro anni per un accordo fatto alle spalle del governo. Non siamo d'accordo, ma la Biennale è autonoma».
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