Da Galileo Festival passa la rivoluzione silenziosa che cambia economia, società e destini

Caprara, il direttore scientifico del festival promosso da Nem a Padova:  «Ogni settore dell’attività umana sta producendo novità»

Giovanni Caprara*
Un evento del Galileo Festival a Padova
Un evento del Galileo Festival a Padova

Il nuovo millennio ci ha portato verso orizzonti che ora cominciano a prendere forma e che cambieranno sempre di più la nostra vita quotidiana. Cogliamo dei segnali dalle varie attività umane ma questi rappresentano solo la punta di grandi iceberg che presto emergeranno nella loro imponente dimensione. È normale.

La nostra evoluzione è stata scandita da idee e innovazioni che hanno segnato la storia: pensiamo alla scoperta dell’utilizzo del vapore, dell’elettricità, di Internet. Il loro impiego, oltre a mutare i comportamenti, il modo di vivere e lavorare ha innescato delle vere rivoluzioni garantendo una economia nuova, più ricca, diffusa migliorando il benessere in buona parte del pianeta. E favorendo nel contempo una crescita della popolazione mondiale ormai oltre gli otto miliardi.

Agli inizi dell’Ottocento eravamo soltanto 1,6 miliardi e in soli due secoli ci siamo quintuplicati con tutte le naturali esigenze che possiamo immaginare. Però, un corretto equilibrio tra necessità, soddisfacimento dei bisogni e benessere è ancora lontano dall’essere raggiunto.

Scienza e tecnologia stanno innescando una nuova rivoluzione la cui identità è difficile da immaginare, ma di certo sarà rilevante nelle conseguenze.

Il primo passo per scoprire gli inediti orizzonti che ci aspettano è conoscere che cosa sta mutando, dove e come. Oggi possiamo dire che ogni settore dell’attività umana sta producendo novità a ritmo sostenuto.

Dalle biotecnologie alle scienze del cervello, dalla robotica al mondo dell’energia, dalla salute in generale ai trasporti è un fiorire di risultati. Non solo.

In corso ci sono piani internazionali come l’insediamento sulla Luna che stanno sviluppando capacità nel campo del riciclaggio dei materiali, dell’autonomia dei sistemi, nelle comunicazioni di certo preziose anche per la quotidianità terrestre e per le condizioni ambientali del nostro pianeta.

Ma c’è anche una tecnologia di base che tutto abbraccia e che muterà sempre più ogni nostra attività: è l’intelligenza artificiale.

Si tratta di un sistema pervasivo sempre più diffuso in ogni ambito dell’attività umana e dotato del potere di modificare profondamente regole, comportamenti, risultati ottenibili con impatti economici altrettanto vasti.

Perciò l’intelligenza artificiale è una grande opportunità da cogliere e dominare a nostro vantaggio. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi promessi dai passi dell’evoluzione in corso, occorrono nuove politiche fondate sulla conoscenza; una necessità di conoscenza che però riguarda tutti perché le conseguenze del cambiamento coinvolgeranno ogni singolo individuo.

Il Festival Galileo di Padova risponde all’impellente necessità affrontando tutti questi argomenti attraverso incontri con i veri protagonisti del nuovo mondo che sta nascendo e scegliendo i migliori nei diversi ambiti.

Perché oggi molti parlano ma pochi sono veramente attendibili. Per questo il Festival Galileo è unico in Italia unendo le tre anime del cambiamento intrinsecamente unite: la scienza, la tecnologia e l’economia. Nel nuovo millennio tutto sta accadendo rapidamente.

Di questo dobbiamo essere consapevoli e quindi aperti a conquistare velocemente il nuovo per non essere travolti da una realtà internazionale sempre più dinamica e potente negli effetti. Il Festival Galileo, dunque, si presenta come una grande opportunità di conoscenza.

 

* direttore scientifico  Galileo Festival  per la scienza e l’innovazione

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