Zen graziato da Mattarella a Roggero: «Sono stato in carcere per aver ucciso un ladro, non perdere la speranza»
L'ex guardia giurata, graziata dal presidente Mattarella nel 2025, esprime solidarietà al gioielliere Mario Roggero: «Spero sempre che cambi qualcosa in Italia»

«Anche io sono stato in carcere per aver ucciso un ladro e a Mario Roggero posso solo dire che ha tutta la mia solidarietà, e di non di non perdere mai la speranza e di non abbattersi mai. Penso che a lui questo non succederà, perché ha una famiglia forte che gli starà sicuramente vicino. Spero sempre che cambi qualcosa in Italia, le leggi italiane cambino».
A parlare è l'ex guardia giurata Massimo Zen, tornato in libertà a fine settembre 2025 dopo aver ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Era stato condannato in via definitiva a 9 anni e mezzo di carcere per omicidio volontario, per aver sparato e ucciso, il 22 aprile 2017 a Vedelago (Treviso), un uomo in fuga dopo l'assalto a un bancomat. Dopo aver scontato quasi tre anni di carcere vi fu l'intervento di Mattarella.
«Quando entri in quell'ambiente che non sei abituato a frequentare - aggiunge Zen, rievocando il periodo passato dietro le sbarre - quei momenti ci sono. Se hai la fortuna di avere una famiglia alle spalle che combatte con te e ti è vicina, puoi trovare la forza, e quei momenti sono meno pesanti ma ci sono».
Il provvedimento che portò alla libertà Zen fu anche legato al risarcimento dei danni alla famiglia della vittima, per un ammontare di 500.000 euro.
«In verità - ha precisato - io sono stato fortunato perché l'azienda con l'assicurazione si è fatta carico di pagare il risarcimento. In ogni caso, quando esci dal carcere ti ritrovi comunque con dei soldi da pagare, anche se non dovessi risarcire la parte lesa. Ci sono gli avvocati, le varie spese sostenute dalla famiglia, ti arriverà il conto del carcere, perché arriva anche quello: io dovrò pagare circa 5.000 euro di sopravvitto. Sono oltre 120 euro al mese; sembra assurdo ma è così».
Per quanto riguarda il ritorno alla libertà, Zen sottolinea che «fortunatamente avevo una piccola palestra, una piccola attività già avviata, per cui sono uscito a rifarmi una vita, mi sono messo in regola. Non avrei avuto problemi a trovare lavoro, perché ho tanti amici e tanti clienti che hanno attività economiche. Me l'avevano detto: «Massimo, se hai bisogno sappiamo chi sei, che persona sei, per cui non farti problemi».
Ecco, mi auguro che anche intorno a Mario Roggero continui una grande catena di solidarietà, attorno a lui e alla sua famiglia", ha concluso.
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