La Rai cancella la trasmissione del presidente della Biennale di Venezia

Dopo il susseguirsi di indiscrezioni sul futuro segnato della trasmissione Lupus in fabula su RaiRadio1, Pietrangelo Buttafuoco taglia corto: «Mi è stato comunicato un mese fa». Il sospetto che sia una conseguenza del caso Russia alla Biennale

 

La redazione
Il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco
Il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco

Buttafuoco taglia la testa al toro delle indiscrezioni apparse ieri mattina sui media e rivela: «Leggo che viene data in forse nella prossima stagione Rai il mio Lupus in fabula, la trasmissione del mattino di RaiRadio1 da Palazzo Labia, Venezia. Vorrei chiarire che non ci sarà, mi è stato comunicato un mese fa dal direttore.

Buttafuoco conclude la sua nota con "Sabbenedica", il saluto siciliano che significa "che il Signore ti benedica" e racchiude in sé rispetto, gratitudine e un augurio di bene. Il conduttore lo utilizzava nel corso della sua trasmissione su Radio 1.

Difficile non pensare che il taglio della trasmissione non sia una conseguenza del “caso Russia”, vale a dire la decisione di Buttafuoco di ammettere alla Biennale arte 2026 la presenza del padiglione di Mosca, in contrasto con l’Unione europea, che avrebbe richiesto una linea di fermezza verso Mosca, colpevole di aver invaso e aggredito militarmente l’Ucraina. Buttafuoco, in qualità di presidente della Biennale, ha invece scelto la linea dell’apertura nel nome della libertà dell’espressione artistica e della cultura. Fino alla decisione, assunta dalla Commissione europea nei giorni scorsi, di revocare il finanziamento di due milioni di euro alla Biennale.

“Vogliono far pagare a Buttafuoco il fatto di essere un intellettuale libero e di aver dato il via libera al padiglione russo alla Biennale, difendendo l'indipendenza di quella istituzione culturale. La stessa indipendenza che TeleMeloni non ha mai saputo neanche cosa fosse", attacca la senatrice del Movimento Cinque Stelle Dolores Bevilacqua.

Intanto la Biennale di Venezia sembra pronta a studiare il ricorso al Tribunale europeo contro i tagli annunciati dalla Commissione Ue per il caso del padiglione russo. La decisione sarebbe frutto della riunione del consiglio d'amministrazione della Fondazione che si è svolto mercoledì mattina a Ca' Giustinian. Come questo ricorso si articolerà e su quali basi, dipenderà dalla comunicazione dell'Eacea, che al momento non è ancora arrivata.

 

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