Regeni 10 anni dopo. I genitori: «Grazie a chi ha illuminato la strada e impedito l’oblio sulla storia di Giulio»

Domenica 25 gennaio la mobilitazione del Popolo Giallo con la famiglia Regeni, ospiti nazionali, il documentario in anteprima e la Camminata dei Diritti alle 19.41

Cristian Rigo

L’energia e la voglia di continuare a cercare la verità sono rimaste immutate, anche a distanza di dieci anni. Perché gli interrogativi ancora aperti e la ricerca dei responsabili non hanno avuto risposta. E perché Giulio Regeni non è più soltanto il ricercatore friulano strappato alla vita a 28 anni dopo essere stato rapito e torturato al Cairo, ma è diventato il volto di molte battaglie per la verità, un simbolo capace di mobilitare un’intera comunità.

Accadrà ancora domani, domenica 25 gennaio, con la giornata “Giulio continua a fare cose…”, che riunirà la famiglia Regeni, la loro legale Alessandra Ballerini e il Popolo Giallo, insieme a ospiti di rilievo nazionale provenienti dal mondo della cultura, della società civile, del giornalismo e della politica.

Gli ospiti

Tra i nomi attesi figurano Elisa, don Luigi Ciotti, Alessandro Bergonzoni, Pif, Gherardo Colombo ed Elly Schlein, accanto a molte altre voci autorevoli che nel tempo si sono schierate a sostegno della richiesta di verità e giustizia per Giulio. La giornata è curata da Paola Deffendi, Claudio Regeni, dall’avvocata Alessandra Ballerini, dal collettivo Giulio Siamo Noi e dalla giornalista Marina Tuni, in collaborazione con il Comune di Fiumicello Villa Vicentina e con Articolo 21.

Il flash mob

Il programma si aprirà alle 14.45, alla pista di pattinaggio di Fiumicello, con il flash mob “10 anni in giallo: un’onda d’urto!”, seguito dall’incontro “Parole, immagini e musica per Giulio”.

Nel corso del pomeriggio prenderanno la parola Gianni Cuperlo, Marco Damilano, Pietro Del Soldà, Giuliano Foschini, Giuseppe Giulietti e Matteo Macor. Sono previsti contributi video di Vinicio Capossela, Lella Costa e Roberto Fico, mentre Lorenzo Terranera realizzerà e invierà un’immagine dal vivo durante l’evento.

L’anteprima

Alle 17 è in programma l’anteprima nazionale del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi, prodotto da Ganesh Produzioni con Fandango e diretto da Simone Manetti. Il documentario uscirà poi nelle sale cinematografiche di tutta Italia e della regione, tra cui Kinemax Monfalcone, Visionario Udine, Cinema Zero Pordenone, Ambasciatori e Ariston Trieste.

La camminata

In serata l’iniziativa si sposterà nelle vie del paese con uno degli appuntamenti più simbolici. Alle 19 partirà da via Carnera la Camminata dei Diritti verso il piazzale dei Tigli, dove alle 19.41 – l’orario in cui nel 2016 si persero le tracce di Giulio – si terrà il minuto di raccoglimento e la fiaccolata silenziosa, confermata anche in caso di pioggia.

La mostra

La giornata si inserisce in un percorso più ampio che ha visto, nelle settimane precedenti, anche la mostra “Giulio continua a fare cose… – Il Popolo giallo: una storia collettiva”, ospitata nella sala espositiva di Fiumicello fino al 4 febbraio e visitabile domani dalle 10 alle 19. L’esposizione racconta una storia corale fatta di persone, piazze e simboli che continua a vivere nel presente, perché, come recita il titolo, Giulio continua a fare cose attraverso chi non ha mai smesso di chiedere la verità. In questo stesso cammino si colloca il progetto social “Parole per Giulio”, pubblicato sulle pagine Facebook, Instagram e X di Giulio Siamo Noi, dove le parole del Popolo Giallo si intrecciano con arte e musica in una serie di clip.

La famiglia

I genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, attraverso la legale Alessandra Ballerini, hanno voluto ringraziare «tutte le persone e la scorta mediatica che hanno illuminato il nostro cammino verso la verità e la giustizia, seguendo ogni fase del processo ed evitando che questa tragica storia di violazione dei diritti umani cadesse nell’oblio».

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