Galileo Festival 2026, a Padova i grandi esperti di space economy, AI, energia e ambiente
Dall’8 al 10 maggio tre giorni di incontri e approfondimenti. Tra gli ospiti Umberto Galimberti, Amalia Ercoli Finzi, Massimo Claudio Comparini, Giulia Monteleone, Francesco Profumo, Alessandra Gallone e Fabrizio Pregliasco

Nell’attuale scenario di profonde trasformazioni, in cui l’intelligenza artificiale, le tecnologie spaziali, la medicina personalizzata, la transizione energetica e le nuove sfide ambientali stanno ridisegnando il futuro della società e dell’economia, il Galileo Festival della Scienza e Innovazione torna a Padova dall’8 al 10 maggio 2026.
La quattordicesima edizione del Festival si conferma come piattaforma di riferimento nazionale per il dialogo tra grandi, medie e piccole imprese, università, centri di ricerca e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Il progetto è promosso da NEM Nord-Est Multimedia, Il Mattino di Padova, Comune di Padova, Assessorati alla Cultura e all’Innovazione, ed è curato da Post Eventi.
I grandi ospiti

Il Galileo Festival, diretto da Giovanni Caprara, editorialista scientifico del Corriere della Sera e presidente UGIS, vedrà la partecipazione di alcuni tra i più autorevoli protagonisti del mondo scientifico e tecnologico.
Tra questi Umberto Galimberti, filosofo, saggista e psicoanalista, Amalia Ercoli Finzi, prima ingegnera aerospaziale italiana e professoressa onoraria Politecnico di Milano; Massimo Claudio Comparini, direttore Divisione Spazio Leonardo; Roberto Battiston, docente di Fisica sperimentale all’Università di Trento e già presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana; Nello Cristianini, docente di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath; Giulia Monteleone, direttore del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabili ENEA; Francesco Profumo, già ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca; Alfio Quarteroni, docente emerito Politecnico di Milano ed EPFL; Alessandra Gallone, presidente ISPRA; e Fabrizio Pregliasco, docente di Igiene generale e applicata all’Università di Milano.
Le sezioni tematiche

Il programma 2026 si articolerà attorno ad alcune grandi direttrici dell’innovazione scientifica e tecnologica. Ampio spazio sarà dedicato alla space economy, con incontri su Luna, trasporti orbitali, satelliti, servizi in orbita e politiche spaziali, grazie alla partecipazione di protagonisti come Franco Fenoglio, Nicola Pizzolorusso, Marco Biagioni, Giovanni Fuggetta, Andrea Accomazzo, Norberto Salza, Paolo Teofilatto, Andrea Mascaretti, Roberto Ragazzoni e Luca Vincenzo Maria Salamone.
Al centro del Festival anche le nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al quantum computing, dalla crittografia al supercalcolo, fino alla robotica applicata alla salute. Si parlerà, tra gli altri temi, di quantum computing, computer science, accumulo energetico e robot per la salute, con interventi di Tommaso Calarco, Simone Montangero, Fabrizio Pirri, Stefania Ruggeri, Arianna Traviglia, Giovanni Boschetti, Paolo Fiorini e Matteo Testi.
Le life sciences saranno protagoniste con focus su terapie avanzate, malattie genetiche rare, medicina personalizzata, biotecnologie, neuroscienze, prevenzione e alimentazione. Tra gli ospiti Federica Basilico, Nicola Brunetti Pierri, Stefano Gustincich, Rosario Rizzuto, Luca Scorrano, Laura Cancedda, Gennaro Gambardella, Maurizio Corbetta, Giuseppe Lauria Pinter e Fabrizio Pregliasco. Il Festival vede la collaborazione con Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro e Fondazione Telethon ETS, impegnate nella ricerca su malattie genetiche rare e strategie terapeutiche innovative
Un ulteriore filone sarà dedicato all’energia e alla sostenibilità, con approfondimenti sulle tecnologie energetiche, dalle fonti rinnovabili alla fusione nucleare, su l'elettrificazione dell’industria europea, sui materiali innovativi e sulla gestione degli eventi estremi climatici.
Il Festival affronterà inoltre le sfide legate a mare, ambiente e infrastrutture, con incontri dedicati all’Artico, alle autostrade del mare, alle infrastrutture marine, alle nuove risorse e alla gestione dell’ambiente attraverso droni e tecnologie innovative.
Il Premio letterario Galileo
Domenica 10 maggio, al Teatro Verdi, si terrà la XX edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica. Interverrà Francesco Profumo, presidente della Giuria Scientifica, insieme agli autori finalisti.
I cinque libri in concorso sono Energia. Una storia di creazione e distruzione di Roberto Battiston, Sovrumano. Oltre i limiti della nostra intelligenza di Nello Cristianini, La coda di Straub di Stefano Massarelli, #Malati di Cinzia Pozzi e L’intelligenza creata. L’AI e il nostro futuro di Alfio Quarteroni.
Il progetto Academy Anche nel 2026 il Galileo Festival proporrà il progetto Academy, un programma speciale di ospitalità e partecipazione rivolto a studenti universitari di laurea triennale, magistrale e dottorato, che avranno l’opportunità di prendere parte agli eventi del Festival e a visite aziendali dedicate.
Giovanni Caprara, direttore scientifico del Festival: “Il Festival Galileo affronta temi cruciali per garantire lo sviluppo, la sicurezza e il benessere della nostra vita ma anche la crescita economica del nostro paese. La chiave è nella scienza e nella tecnologia nelle quali abbiamo scienziati e tecnologi in grado di garantire con le loro capacità il nostro futuro”.
Margherita Cera, assessora al Programma Agenda Digitale, Programmi e Progetti Comunitari Comune di Padova: “Il Galileo Festival non è solo una rassegna di alta divulgazione, ma un motore di crescita che alimenta l’ecosistema dell'innovazione in cui startup, università e grandi player industriali possono confrontarsi e contagiarsi. È un’officina di idee, il cuore pulsante del dialogo tra scienza, impresa e società dove il futuro smette di essere un’incognita e diventa un progetto condiviso. Come Amministrazione crediamo fortemente in iniziative come questa, capaci di ispirare le nuove generazioni per affrontare le grandi sfide contemporanee della globalizzazione in una visione più sostenibile e competitiva”.
Le dichiarazioni dei promotori
Alessandra Pizzi, amministratore delegato Post Eventi (Gruppo Nem): “Con questa quattordicesima edizione, il Galileo Festival conferma e rafforza il suo ruolo di piattaforma nazionale di riferimento per l’innovazione scientifica, tecnologica e industriale. Il programma di quest'anno amplia ulteriormente la rete di competenze coinvolte, con una presenza crescente di imprenditori, scienziati e istituzioni che operano nei settori più strategici per il nostro futuro: space economy, life sciences, energia, robotica e intelligenza artificiale. Padova si consolida così come un luogo di incontro privilegiato tra ricerca, impresa e società, in grado di interpretare le grandi trasformazioni globali e stimolare un dialogo aperto sulle nuove frontiere dello sviluppo.”
Francesco Bicciato, consigliere fondazione Cariparo: “Il Galileo Festival è uno spazio qualificato di confronto sui grandi cambiamenti che attraversano scienza, economia e società. La Fondazione Cariparo contribuisce con convinzione a questa iniziativa perché promuove una cultura dell’innovazione fondata sulla conoscenza e sul dialogo tra ricerca, imprese e istituzioni, elementi essenziali per uno sviluppo consapevole e sostenibile del territorio.”
Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova: “In un contesto in cui le grandi sfide, dalla transizione tecnologica alla sostenibilità, dalla salute all’intelligenza artificiale, richiedono approcci integrati e interdisciplinari, il valore del Galileo Festival sta proprio nella sua capacità di favorire il confronto e rendere la conoscenza accessibile. È in questo dialogo aperto tra saperi, competenze e società che si rafforza il ruolo dell’università come motore di sviluppo e come spazio in cui la conoscenza contribuisce concretamente a orientare il cambiamento”.
Fabrizio Dughiero, direttore dipartimento Ingegneria industriale dell’Università di Padova: “In un tempo in cui la complessità cresce più velocemente delle risposte, il Galileo Festival costruisce un luogo prezioso: uno spazio in cui la scienza diventa linguaggio comune tra discipline e tra persone. Per noi, come Dipartimento di Ingegneria Industriale, sostenere questo progetto significa investire in una visione della conoscenza aperta, multidisciplinare e capace di parlare alla società. Perché l’innovazione non nasce solo nei laboratori, ma anche nei luoghi in cui le idee si incontrano.”
Antonio Santocono, presidente Camera di Commercio di Padova: “Il Galileo Festival rappresenta un momento strategico di confronto tra ricerca, impresa e istituzioni. Come Camera di Commercio crediamo fortemente nella necessità di creare connessioni e ponti operativi fra ricerca e impresa, favorendo il trasferimento tecnologico e i processi di innovazione. In questo contesto si inserisce anche il progetto DIVE - Driving Innovation in Veneto's Economy, che abbiamo presentato nelle scorse settimane e che ha l'ambizione di contribuire alla trasformazione del modello produttivo del Nordest attraverso tre direttrici: una scuola di impresa, la creazione di un acceleratore diffuso per portare tecnologia e sperimentazione nelle filiere produttive del territorio, lo sviluppo di una piattaforma internazionale di formazione e scambio che nel tempo possa far crescere l'attrattività del Veneto”.
Roberto Tosetto, direttore generale di Interporto Padova: “Per Interporto Padova partecipare al Galileo Festival è un’occasione importante per comprendere le tendenze della ricerca in ambito tecnologico e contemporaneamente condividere le esperienze già sviluppate specialmente in ambito logistico e nella gestione e utilizzo efficace di grandi masse di dati. Il settore in cui operiamo è interessato a significative innovazioni tecnologiche che abbiamo abbracciato e anticipato con successo, dalla digitalizzazione dei dati alla manovra da remoto delle gru”.
Ilaria Villa, direttrice generale Fondazione Telethon ETS: “È per noi un piacere rinnovare la collaborazione con il Galileo Festival, un appuntamento sempre prezioso per rafforzare il dialogo tra scienza e società. Occasioni come questa, di confronto aperto e informato, sono fondamentali per la costruzione di fiducia nella scienza ed è da questa fiducia che nascono una cittadinanza più consapevole e partecipe, così come un legame solido e responsabile con chi sceglie di sostenere la ricerca. Portare al pubblico il valore dell’innovazione biomedica, anche attraverso temi complessi come le nuove strategie terapeutiche per le malattie genetiche rare, significa contribuire a rendere la ricerca più vicina alle persone. Allo stesso tempo, crediamo sia essenziale investire nelle nuove generazioni: gli incontri tra studenti e ricercatori rappresentano un’opportunità concreta per accendere curiosità e promuovere l’orientamento: è anche così che si alimenta il futuro della ricerca”.
Credits
Promosso da Gruppo Nem Nord Est Multimedia, Il Nordest, Il Mattino di Padova e Comune di Padova Con il contributo di Fondazione Cariparo, Interporto di Padova Con il patrocinio di Università degli Studi di Padova In collaborazione con Camera di Commercio di Padova, Venicepromex Partner APS holding, Avio, Leonardo, Space Factory, Telespazio, Thales Alenia Space Contributor NOI Techpark Content partner Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, Fondazione Telethon ETS e Dipartimento di Ingegneria Industriale Partner tecnici Lattebusche
Riproduzione riservata © il Nord Est








