Caso-Russia, il ministero della Cultura manda gli ispettori alla Biennale di Venezia

Visite in arrivo a Ca’ Giustinian, l’indagine sarebbe legata all’esclusione di Russia e Israele dai premi per l’Esposizione d’Arte

La redazione
La Biennale Arte sarà aperta al pubblico dal 9 maggio
La Biennale Arte sarà aperta al pubblico dal 9 maggio

Dopo aver acquisito le carte relative alle procedure che hanno portato alla riapertura del padiglione russo ai Giardini, per l’Esposizione internazionale d’Arte che si aprirà al pubblico il 9 maggio, il ministero della Cultura manda un’ispezione a Ca’ Giustinian, sede della Biennale, per un’altra indagine o per un approfondimento di quella già avviata quasi due mesi fa.

L’ispezione, stando alle prime informazioni, sarebbe legata alla recente decisione della giuria internazionale di escludere dai premi i Paesi guidati da leader accusati di crimini contro l’umanità, quindi Russia e Israele

L’altra indagine in corso era partita all’inizio di marzo, quando il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva chiesto alla Fondazione di fornire la documentazione relativa alla partecipazione della Russia all’Esposizione, per verificare se ci siano state violazioni delle sanzioni in vigore nei confronti di Mosca. Quelle carte sono state spedite da Ca’ Giustinian al ministero, ma sull’esito delle verifiche al momento non ci sono riscontri.

La Biennale finora si è difesa sostenendo di aver rispettato tutte le sanzioni in vigore. Il padiglione russo, che era rimasto chiuso nelle ultime due edizioni della Biennale Arte, sarà riaperto quest’anno, ma il pubblico non potrà entrarvi. Porte e finestre aperte consentiranno però di vedere un’installazione video che trasmetterà una performance di artisti registrata nei giorni della preapertura. 

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