Venezia, l’Art Night compie 15 anni: performance, concerti e poesie animano la notte

Torna la notte dell’arte promossa da Ca’ Foscari: appuntamento sabato 20 giugno con oltre 200 eventi. Da Vinicio Capossela alle fondazioni che aprono le proprie porte. Burini: «L’università al servizio della città»

Michela Luce

L’arte libera la notte e Venezia si trasforma in un palcoscenico diffuso. Festeggiando i suoi primi 15 anni la notte più ambita ed inclusiva torna ad animare la città come una vetrina diffusa di arte e cultura, performance e concerti, letture e poesie. Musei ed istituzioni, gallerie e spazi d’arte, librerie e palazzi apriranno gratuitamente le loro porte offrendo 223 eventi in 142 sedi cittadine, partendo come sempre alle 18 dal cortile di Ca’ Foscari con la distribuzione dei gadget e dei programmi, altrimenti consultabili on line nel sito di Art Night (www.artnight.com). Alle 18.30 sempre nel Palazzo del Doge Foscari “Quindici!” un’installazione partecipativa per celebrarne il compleanno, mentre i bambini saranno stimolati a progettare l’Art Night del futuro attraverso laboratori, disegni e collage, invece dalle 20 fino all’1.00 parole e ricordi comporranno un’opera corale di chi negli anni ha partecipato alle edizioni precedenti.

Le performance notturne

Grande attesa per la performance scultorea “Il fiore della neve del nord” di Andy Barrt, dove Natura Naturans unirà esseri umani, natura, paesaggio in una sorta di festival multimediale ancora nel Cortile Grande di Ca’ Foscari, rievocando un’antica forma di comunicazione dei pastori di renne con musiche di sottofondo. Altro evento notturno in formato immersivo e in prima assoluta “Trinity. An Immersive Lament in the Age of Extintion” di Lena Herzog, a due ponti di distanza, nell’Auditorium di Santa Margherita della durata di 70’ da prenotare e con capienza massima 40 persone per utilizzo limitato di Apple Vision Pro.

Vinicio Capossela a Ca’ Foscari

Si annuncia gettonatissimo nel cortile dell’Università alle 22 “Art Milkwood. Un intrattenimento dalle tenebre” con Vinicio Capossela che porterà letteralmente in scena, attraverso una performance audiovisiva, un viaggio dalle tenebre e dal nero delle Grotte di Lascaux alla luce artefatta dei pixel, passando per Melville, le onde radio e la luce dell’umanità di Dylan Thomas, con voci sussurrate “sotto il bosco di latte”. «Un successo che si rinnova anche in questa edizione», ha spiegato il pro Rettore alla Comunicazione Alessio Cotugno, «dovuto alla capacità di fare rete e sistema; l’apertura delle sedi è simbolica, la cultura è un bene comune che anno dopo anno si rilancia e si reinventa».

«L’università a servizio della città»

Nato da un progetto di ricerca dell’Università, si è caratterizzato per il suo radicamento al al territorio. «Non vuole essere un evento autoreferenziale, ma conferma la concreta presenza in città di tanti attori che liberano l’arte per una notte», illustra Silvia Burini che ne ha curato la direzione sin dalla nascita, «senza essere mai autoreferenziale, quanto ponendo l’Università al servizio della città». Così in una riuscita connessione non gerarchica tra istituzioni e spazi piccoli si assisterà a una «germinazione culturale offerta ad un pubblico veneziano, ma non solo».

Da Fondazione Prada a Ligabue

Se immancabili sono le adesioni di Peggy Guggenheim Collection, Punta della Dogana, Querini Stampalia, Museo di Palazzo Grimani, Fondazione Cini, Musei Civici, Archivio di Stato, Biblioteca Marciana, Fondazione Prada, Fondazione Bevilacqua La Masa con le loro mostre aperte e fruibili gratuitamente, “new entries” da quest’anno la Fondazione Ligabue con la mostra “Collecto”, Palazzo Donà delle Rose che proporrà il progetto “Patrimonio per la Pace”, Muvec appena aperto Museo del Contemporaneo a Mestre, e Basilica dei Frari, con visita consentita (ma con prenotazione obbligatoria) al Campanile che offrirà “Meraviglie dall’alto” in notturna. Ampliando dunque attraverso il circuito Chorus l’offerta delle chiese-museo veneziane, tra le quali S.S. Giovanni e Paolo propone una stimolante “Chi cerca trova… caccia al tesoro tra i capolavori”.

Dalla notte fino all’alba

Spalmandosi nella notte fino all’alba, verrà proposta in una sorta di “after” mondano un “Petit dejeneur Arcobaleno” anche la mattina della domenica 21 nel giardino di San Sebastiano, con “Sfida” al miglior “mise en place” offerta da Maliparmi.

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