La vera “Odissea” di Nolan si vede in un solo cinema a Nordest: dietro c’è una fortunata lungimiranza

Il film, visibile dal 16 luglio, è pensato per proiettori con pellicole da 70 millimetri: ce ne sono solo cinque in Italia. Una si trova in Veneto

Sofia Pegoraro
La prima proiezione di Odissea al cinema Cinergia di Conegliano
La prima proiezione di Odissea al cinema Cinergia di Conegliano

C’è chi ha spostato le vacanze per vederlo due volte, ci vanno da tutta la regione, lo ha visto anche Francesca Michielin che poi sui social ha condiviso i suoi complimenti. L’evento è l’uscita dell’Odissea di Chistopher Nolan, nelle sale dal 16 luglio.

Il cinema è il Cinergia di Conegliano, in provincia di Treviso. Rispetto agli altri permette di vedere il film nel formato pensato dal regista britannico: il 70mm. Massima qualità audio e video.

Francesca Michielin sul suo profilo Instagram
Francesca Michielin sul suo profilo Instagram

In Italia solo altre quattro sale lo permettono: a Milano, Napoli, Bologna e Roma. Conegliano entra nella lista per un grande sforzo di lungimiranza.

La soddisfazione si sente già nella voce del direttore del multisala Paolo Bassani: «Dall’apertura del cinema nel 2000 non abbiamo mai buttato un proiettore “Victoria 8”, adatto alle proiezioni in 70mm. Tanti altri, con l’avvento del digitale, li hanno dismessi come ferro vecchio».

Una fortuna che, dall’annuncio dell’uscita del film di Nolan, è diventata certezza di successo. Da lì l’investimento, un percorso che (minimizzando) Bassani dice di aver vissuto con “pathos”: «Abbiamo spedito il proiettore a Milano alla Cinemeccanica che lo ha trasformato da 35 millimetri a 70. Nel frattempo abbiamo adeguato la cabina aggiungendo un foro di proiezione, aggiornando gli impianti elettrici. L’obiettivo è sempre stato arrivare ad Odissea pronti».

E i risultati hanno rispettato lo sforzo. Sale sold out e pioggia di ringraziamenti e complimenti sui social.

Oltre questo evento, Bassani guarda con speranza a un altro film evento degno di superare il colossale film da 3 ore e 250 milioni di dollari di budget. «A Natale uscirà Dune parte tre, anche quello pensato per un proiettore da 70mm. Non abbiamo la conferma che daranno a noi la copia. Stamparle costa molto, ma speriamo di fare bella figura con l’appuntamento di Odissea».

La pellicola del film
La pellicola del film

Christopher Nolan e Denis Villeneuve, il regista della saga fantascientifica Dune, amano la pellicola.

La differenza si nota, «c’è il tentativo di offrire al pubblico la versione migliore di quel film» spiega Bassani. «È quello che cerchiamo di fare anche noi».

Nel frastuono dell’uscita della versione hollywoodiana del poema epico di Omero il direttore del cinema deve ancora trovare il tempo per vederlo: «Dall’inizio del film ai titoli di coda sono dall’altra parte dello schermo a controllare ogni dettaglio. Sono proiezioni che vanno coccolate».

Paolo Bassani, direttore del Cinergia di Conegliano
Paolo Bassani, direttore del Cinergia di Conegliano

Perché la cinepresa Imax 70mm piace  

Al di là del cast stellare il film si distingue da qualsiasi altro lungometraggio mai realizzato per una scelta tecnica senza precedenti: è stato girato interamente in Imax 70mm, una tecnologia utilizzata per tutta la durata della pellicola che lo rende un’opera unica nel suo genere.

L’imax – acronimo di Image Maximum – in formato 70mm utilizza una pellicola grande il doppio rispetto alla tradizionale di 35mm. È il formato cinematografico più grande oggi disponibile, nonché quello con la risoluzione più elevata, capace di proiettare le immagini nel rapporto d’aspetto espanso di 1.43:1.

Se la qualità è migliore, perché la pellicola non è più la norma? Il motivo principale è il rumore, elemento che Nolan ha bellamente scavalcato.

Odissea di Nolan, dal coraggio nasce il grande cinema
La redazione
Matt Damon e Zendaya in una scena dell’Odissea

Prima di Odissea, il suono invadente della pellicola impediva di filmare scene di dialogo: gli attori dovevano urlare per farsi sentire oltre il suono della cinepresa.

Queste cineprese possono diventare anche piuttosto pesanti, difficili da trasportare e da posizionare. Possono superare i 130 chili.

La soluzione? Sei addetti della troupe erano incaricati di trascinare la cinepresa ovunque.

La determinazione del regista – sembra che Nolan sognasse di notte il film in questo formato – è stata raccolta anche dai cinema italiani.

Cosa cambia con questo formato

Chi lo ha già visto sembra confermare la qualità, per chi non ha ancora il biglietto le aspettative si alzano. La pellicola 70 millimetri ha un’area di immagine circa 3,50 volte più grande rispetto al 35mm, lo standard predigitale. La risoluzione si calcola superi gli 8K, ben oltre il 4K oggi in uso.
Il formato promette un’immagine più nitida, con la texture tipica della pellicola fisica. Luci più naturali e contrasto più profondo. Il nero è un vero nero, «non quei grigetti che ti mostra il digitale» puntualizza Bassani. Con questo formato sono stati girati grandi produzioni come 2001: Odissea nello spazio.

 

 

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